PESCARA. Appuntamento rimandato, anzi annullato, per l'analisi pubblica del voto del 6 e 7 giugno. La conferenza stampa del coordinatore regionale del Popolo della libertà Filippo Piccone e del vice Fabrizio Di Stefano era prevista per domani, ma Piccone ha preferito guardare oltre ed evitare di tornare sul voto. Anche per non inciampar sulle frizioni che ha provocato tra alcuni settori del partito per il ruolo del governatore Gianni Chiodi.
Tra l'altro domani tutto lo stato maggiore berlusconiano sarà presente all'insediamento del sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia.
In realtà la vera partita che si sta aprendo in queste ore è quella sulle nomine negli enti, nelle società e nelle agenzie regionali, Arpa, Gtm, Sangritana, Arta, Arssa, Abruzzo lavoro, e altre ancora.
Nomi al momento non ne circolano, perché le vicende delle ultime settimane hanno messo la sordina alle indiscrezioni. Parallelamente a questo appuntamento Piccone e gli altri dirigenti del Pdl stanno lavorando alla nomina dei gruppi dirigenti di partito a livello provinciale e comunale (Piccone ha promesso sorprese).
Per le nomine negli enti regionali si sta distillanco un "Cencelli" che tenga conto delle due principali componenti del Pdl (forzisti ed ex An), del bilanciamento delle scelte tra partito e giunta regionale, del ruolo degli alleati minori.
La partita non si giocherà però all'ultimo uomo, perché sulla questione degli enti regionali pesa la riforma che dovrà essere intrapresa dalla Regione sulla base delle linee guida approvate dal Consiglio regionale prima del terremoto.
Per esempio, coloro che andranno a sostituire gli attuali vertici delle società di trasporto Gtm, Sangritana e Arpa, saranno figure di politici-tecnici con mandato a termine, perché le tre società dovranno andare necessariamente a una fusione se vorranno restare sul mercato (la Regione non potrà procrastinare ancora l'apertura del settore alle gare) e all'affidamento della gestione a un manager d'esperienza piuttosto che a un politico da accontentare. Per le società di trasporto la scelta avverrà a momenti, perché tra domani e martedì Gtm e Sangritana hanno già convocato le assemblee, successivamente toccherà ad Arpa. Per quanto riguarda le altre società e agenzie, potrebbero essere solo commissariate in attesa della riforma.
Più complessa la situazione della Fira. Nelle intenzioni dell'esecutivo la Finanziaria regionale, oggi commissariata, dovrà essere ripulita da tutte le funzioni che riguardano la sanità e le attività produttive, e funzionare esclusivamente da finanziaria regionale.