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Pescara, 26/04/2026
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Data: 14/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
D'Angelo e Mascia, resa dei conti in Comune. L'ex vicesindaco: «Le casse sono a posto ma non so come faranno a tagliare le tasse» Domani la proclamazione degli eletti.

Allarme-edilizia per i soldi della Bucalossi. Movida e sicurezza: è scontro

Con la proclamazione degli eletti, domani il neo sindaco Luigi Albore Mascia siederà ufficialmente, per la prima volta, nella stanza più importante di Palazzo di città. Subito dopo, comincerà la valutazione dello stato delle casse comunali. «Un'operazione - dice Albore Mascia - che ci permetterà di valutare la quantità e l'entità degli eventuali debiti fuori bilancio lasciati in eredità dall'amministrazione uscente». E sempre per domani l'ex vicesindaco Camillo D'Angelo, nel ruolo di oppositore (e forse di futuro capogruppo al fianco di Alessandrini) gli farà trovare tutte le carte e le risposte pronte.
«Le casse del Comune di Pescara sono in ordine e in buona salute - assicura D'Angelo che ha lavorato sodo con il dirigente della ragioneria Giovanni D'Aquino -, lo conferma anche la certificazione della Corte dei conti: quest'anno siamo nella fascia più alta dei Comuni italiani meglio governati, prima di noi ci sono Bolzano e la Valle D'Aosta». D'altronde il bilancio nuovo era stato predisposto già prima dell'arresto dell'ex primo cittadino Luciano D'Alfonso, compreso l'aumento del 30 per cento della Tarsu. Una misura non propriamente elettorale, non a caso proprio sulla riduzione della pressione fiscale - «cominciando dall'addizionale comunale Irpef» - c'è stato uno dei primi annunci del neosindaco.
«Sono estremamente felice che Luigi Mascia voglia abbassare le tasse - afferma D'Angelo mentre va in spiaggia -. Ma, solo per una questione di trasparenza, vorrei dicesse ai cittadini come intende sostituire quelle entrate che verranno a mancare e quali capitoli di spesa andrà a tagliare. Perché se la sua intenzione è diminuire l'Irpef dello 0,25 per cento, allora vuol dire che dovrà fare a meno di 3 milioni, andando a tagliare i servizi. La crisi sta assumendo proporzioni sempre maggiori e determinando sviluppi inattesi» aggiunge il vicesindaco uscente, che rivela un retroscena allarmante: «Moltissime famiglie ci hanno chiesto indietro gli oneri versati per la Bucalossi, cioè i soldi per l'urbanizzazione di strade e quartieri per nuove abitazioni: è evidente che la gente non ha più i soldi per farsi la casa». D'Angelo sottolinea anche la sua gestione virtuosa dei conti: «Prima di lasciare abbiamo approvato una variazione di bilancio di 2 milioni tagliando i costi della politica e risparmiando grazie al numero ridotto di assessori».
D'Angelo avverte Mascia che l'amministrazione dovrà fare i conti con il patto di stabilità, «che noi abbiamo sempre rispettato». Sulla proposta di Mascia di allungare l'orario di apertura dei locali fino al mattino, come fatto dal sindaco Cordoma a Montesilvano, D'Angelo spiega: «Mascia vada a dirlo al comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. Il giro di vite del Comune per la movida è nato da una richiesta specifica del prefetto e delle forze di polizia. Prolungare l'apetura fino alle 4,30 porterà un pesante e pericoloso flusso di traffico notturno sulla riviera, un problema che non si può sottovalutare».


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