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Data: 15/06/2009
Testata giornalistica: Il Centro
TERREMOTO IN ABRUZZO - Nuove case in meno di 80 giorni. Oggi Bertolaso incontra le imprese vincitrici e stringe sui tempi

Al lavoro da oggi un esercito di tremila operai che verrà ospitato in container e in tende

L'AQUILA. Il conto alla rovescia per la costruzione delle nuove case antisismiche in cui entro il mese di settembre troveranno alloggio 4.500 famiglie (si stimano almeno 13 mila sfollati) inizia ufficialmente questa mattina, appena si concluderà l'incontro che il capo dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso ha convocato con i rappresentanti legali delle sedici imprese e associazioni di imprese che si sono aggiudicate l'appalto da 316 milioni di euro.
Tra queste sedici imprese compaiono anche tre ditte abruzzesi, che si sono aggiudicate otto dei trenta lotti delle nuove case: si tratta del Consorzio stabile Consta (un consorzio con partecipazione di ditte abruzzesi), dell'impresa aquilana Taddei spa e di quella dell'ingegner Armido Frezza con la Walter Frezza costruzioni, in associazione con l'Arclegno. Sfiora gli 84 milioni di euro l'importo dei lavori aggiudicati dalle imprese locali. Il totale dell'appalto ammonta a quasi 316 milioni di euro (vedi tabella sotto).
I TEMPI. Ma la riunione di oggi avrà un carattere esclusivamente operativo. Guido Bertolaso intende infatti discutere approfonditamente con le imprese aggiudicatarie dell'appalto più sostanzioso della ricostruzione tutti i particolari: sia delle tempistiche che dell'organizzazione del lavoro e, naturalmente, della sicurezza nei cantieri. Quasi tutte le sedici imprese che realizzeranno le nuove case, infatti, hanno ottenuto un punteggio vincente grazie anche alla promessa di consegnare in anticipo gli appartamenti, anticipi che vanno dalle due settimane ai dieci giorni.
Bertolaso vuole quindi verificare in che modo si potrebbe raggiungere questo straordinario risultato, cioè quello di ottenere alcune case in 70 giorni. Se i lavori dovessero cominciare da domani, secondo quanto assicurato da alcune imprese, molti appartamenti sarebbero pronti già a fine agosto. Per ottenere questo risultato i cantieri dovranno rimanere aperti 24 ore su 24, facendo lavorare gli operai a rotazione, in tre turni da otto ore.
LA SICUREZZA. Per questo Bertolaso punta l'accento anche sulla sicurezza, soprattutto per gli operai che lavoreranno nelle ore notturne. Però c'è da dire che le imprese che si sono aggiudicate l'appalto sono quanto di meglio si possa trovare sul mercato, e gli stessi responsabili della Protezione civile hanno parlato di proposte di «alto rilievo», tanto che si sta pensando addirittura di ricavarne una pubblicazione che attesti l'alta qualità delle imprese costruttrici italiane. Già oggi comunque verrà proposta la stipula di un'apposita convenzione con gli uffici pubblici ispettivi, sul modello di quanto già sperimentato da Bertolaso per i cantiere delle opere avviate dalla Protezione civile nazionale sull'isola della Maddalena.
LA LOGISTICA. Insieme alle sedici imprese si calcola che arriveranno circa tremila operai. Molti di questi operai dovranno essere sistemati nei container o nelle tende che verranno sistemati nelle vicinanze dei cantieri. Agli operai dovrà inoltre essere assicurato il servizio mensa, bagni chimici e docce. Alcune tende e alcune cucine sono già state recuperate dai campi in fase di smantellamento. Alcuni operai sono già all'Aquila, e alcuni rappresentanti delle aziende hanno trovato ospitalità negli alberghi di Avezzano e della Marsica. Ma a parte la scarsa disponibilità di posti letto in provincia, quando si tratterà di lavorare 24 ore su 24 festivi compresi sarà importante per i lavoratori essere già sul posto ed evitare ulteriori intasamenti ai caselli dell'autostrada. La Protezione civile sta comunque pensando anche a speciali pass o viacard per chi non avrà la possibilità di pernottare all'Aquila.
LE PENALI. Per ogni giorno di ritardo nella consegna delle abitazioni le imprese pagheranno una penale di 200 euro ad abitante. Il calcolo è presto fatto. Ogni lotto è fatto di cinque edifici per un totale di 150 appartamenti. In queste 150 case dovrebbero prendere posto 600 sfollati. Se ad esempio due palazzine non vengono costruite entro il termine stabilito, vuol dire che il calcolo della penale sarà di 240 abitanti per 200 euro, pari a 48mila euro al giorno.
VIA LIBERA AI CANTIERI. Bertolaso conta di dare il via ai cantieri immediatamente, probabilmente già oggi, a conclusione del lungo vertice operativo in programma nei suoi uffici della scuola della Finanza di Coppito. Le piattaforme antisismiche d'altronde sono state già realizzate e il cemento, complice il sole di questi giorni, si è asciugato. Su queste piattaforme verranno costruite le case, abitazioni realizzate con tecniche innovative ed eco-sostenibili.
Con la partenza immediata dei cantieri Bertolaso conta di rispettare in pieno i tempi previsti insieme al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale ha più volte dichiarato che gli aquilani lasceranno le tende entro il mese di settembre e che le ultime abitazioni verranno consegnate a novembre. L'importanza e il prestigio delle aziende che partecipano all'appalto delle nuove case fanno ritenere che, effettivamente, molti edifici potrebbero essere pronti prima degli 80 giorni fissati nel bando dalla Protezione civile.
IL RIENTRO A CASA. Il vero problema purtroppo resta il rientro a casa degli aquilani che hanno ottenuto l'agibilità di tipo «A» (ovvero più del 50 per cento) ma non possono ancora rientrare perchè manca l'allaccio del gas. Finora la Protezione civile ha effettuato 54.126 verifiche, di queste il 52,9% hanno dato esito «A», il 13,8% esito «B» e il 2,8% esito «C», le case gravemente lesionate sono più del 30%.

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