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Pescara, 26/04/2026
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Data: 16/06/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Treno in tilt, a Roma con 3 ore di ritardo. Cinquanta viaggiatori riportati alla stazione e poi trasferiti su un bus

SULMONA. Disagi a non finire, con un treno in panne, pullman sostitutivo e ritardi di ore: è successo di tutto ai viaggiatori che da Pescara, ieri pomeriggio, dovevano raggiungere Roma alle 18,05. Un improvviso guasto al locomotore del "diretto 2375" ha costretto il capotreno a bloccare il convoglio quando era ormai arrivato alla stazione di Gioriano Sicoli.
Il treno ha dovuto fare marcia indietro fino alla stazione di Anversa degli Abruzzi. Poi dopo essere saliti su un altro convoglio gli oltre 50 passeggeri sono stati dirottati a Sulmona dove solo dopo le 18 sono riusciti a prendere un pulmann che li ha riportati finalmente a Roma. Naturalmente la serie di peripezie ha causato disagi a raffica ai viaggiatori, una cinquantina in tutto, scatenando le veementi proteste soprattutto di quelli che in seguito al contrattempo si sono visti costretti ad annullare numerosi e importanti impegni professionali. Erano le 15 e un quarto quando il treno si è fermato davanti a quel che resta della stazione di Goriano: un cumulo di macerie segno tangibile dei danni provocati dalle scosse del 6 aprile.
Una breve sosta e poi di nuovo verso Roma. Almeno questo era il programma che il capotreno è stato costretto a modificare repentinamente dopo la comunicazione arrivata dal macchinista che gli annunciava il blocco del locomotore.
A quel punto dalla stazione di Sulmona è arrivato l'ordine di fare marcia indietro fino ad Anversa dove i passeggeri avrebbero trovato un altro treno che li avrebbe portati fino al capoluogo peligno. Valigie da scaricare e ricaricare sotto il sole che ieri pomeriggio picchiava particolarmente forte. Poi a Sulmona di nuovo a terra fino a quando, ben oltre le 18 è arrivato il pullman che li ha portati a Roma.

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