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Data: 16/06/2009
Testata giornalistica: Il Centro
TERREMOTO IN ABRUZZO - Irpef, il fisco chiede i rimborsi. Nelle Marche e in Umbria i moduli spediti a dodici anni dal sisma

L'AQUILA. Al fisco non si scappa anche se si è stati terremotati. Infatti sono in arrivo i moduli per la restituzione di parte dell'Irpef non pagata all'epoca dai cittadini di Marche e Umbria per il terremoto del 1997 e da quelli molisani per il sisma di sette anni fa. Gli aquilani, pertanto, possono mettere da parte le comprensibili illusioni di non dover restituire quei soldi.
Lo stop al pagamento dell'Irpef, infatti, con buste paga senza trattenute,(per chi non ha perso il lavoro) più pesanti, rappresenta un sostegno non di poco conto per le famiglie aquilane ora alle prese con problemi di ogni tipo. E sono in molti a pensare che il peggio debba ancora venire.
Sta di fatto che gli uffici dell'Agenzia delle Entrate delle regioni Marche, Molise e Umbria stanno garantendo la massima assistenza e informazione ai contribuenti interessati dagli eventi sismici degli scorsi anni per la predisposizione dei modelli e per l'effettuazione dei relativi versamenti.
Lo ha confermato il direttore dell'Agenzia, Attilio Befera, precisando che «eventuali ritardi, errori oppure inesattezze commesse nella presentazione delle istanze e delle dichiarazioni, nonché nell'esecuzione dei versamenti, tenuto conto dell'eccezionalità dell'evento e della considerevole platea dei contribuenti interessata, non impediranno di usufruire delle agevolazioni spettanti e saranno valutati con la massima flessibilità, evitando comportamenti formalistici».
La richiesta ai terremotati di Umbria, Marche e Molise «è un altro regalo della finanza creativa di questo governo». E' il commento di Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef e senatore indipendente dell'Idv, alla legge che prevede la restituzione del 40% delle somme non versate dai terremotati, che all'epoca dei fatti avevano beneficiato della sospensione dell'Irpef e di buste paga senza trattenute. «Accusavano Visco di essere un vampiro»,, ha dichiarato Lanutti, «Tremonti dimostra di essere il principe della Valacchia, il vero Dracula. Qui c'é gente che deve restituire soldi di un parente morto, o che, addirittura, non ha ancora avuto la casa ricostruita». In merito al terremoto che ha colpito L'Aquila, per Lannutti «é difficile essere ottimisti su questo governo. Ha promesso tante cose, e spesso si é rimangiato la parola data. I soldi per la ricostruzione, per esempio, arrivano dai giochi sono aleatori e chissà se arriveranno davvero. Visto cosa hanno fatto con le vittime dei passati terremoti», conclude «è saggio diffidare».

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