Sono poco meno di 27mila gli ospiti delle tendopoli abruzzesi: tra loro il 70% ha più di 65 anni, mentre gli over 75 sono 4mila. A due mesi dal terremoto a denunciare «l'emergenza anziani» sono la Cgil e lo Spi (sindacato dei pensionati) con una conferenza stampa convocata in contemporanea con l'esame alla Camera del decreto Abruzzo, accompagnato da una manifestazione di protesta dei cittadini abruzzesi proprio di fronte a Montecitorio: «Sollecitiamo il governo ad adottare misure urgenti - ha detto il leader della Cgil, Guglielmo Epifani - che mettano al centro gli anziani. Devono avere la priorità in una nuova sistemazione e vigileremo affinché questa denuncia non cada nel vuoto». Un'indagine realizzata dal mensile dello Spi Libertà mette in luce i disagi e le difficoltà con cui devono convivere gli oltre 18mila ultrassessantacinquenni, il clima psicologico di depressione e rassegnazione, con i numerosi problemi organizzativi come la lontananza delle tende dai bagni o le elevate temperature che con l'approssimarsi dell'estate rendono la situazione invivibile. Suscitano grande preoccupazione gli sbalzi di temperatura all'interno delle tende che stanno provocando bronchiti, con casi di broncopolmonite e di disidratazione. «Servono interventi sanitari immediati - ha aggiunto il segretario generale dello Spi Cgil, Carla Cantone - un rafforzamento di quelli psicologici, ma soprattutto bisogna togliere immediatamente dalle tende i non autosufficienti. Sia data loro la prioritá nell'assegnazione degli alloggi che verranno».
In prospettiva il timore è legato all'inverno, che con le temperature particolarmente rigide potrebbe mettere a rischio la vita di molti anziani nelle tendopoli. Lo Spi-Cgil che gestisce il campo di Coppito ha raccolto con una sottoscrizione 500mila euro per la realizzazione di una struttura sociale all'Aquila, fondi che saranno consegnati alla popolazione lunedì in occasione di un incontro con il Comune e la Provincia.