Proseguono gli incontri per la composizione delle giunte. Domani Testa viene proclamato presidente della Provincia.
Barbara Cazzaniga resta in pole position per fare l'assessore
PESCARA. Luigi Albore Mascia ha dato il via alle procedure per la riapertura immediata della rampa di piazza Italia dell'Asse attrezzato. Il neo sindaco, insediatosi lunedì, ha già preso contatti con il direttore d'area tecnica, Luciano Di Biase.
Il neo sindaco gli ha chiesto di avviare subito le perizie tecniche necessarie per verificare le condizioni della rampa, rimasta chiusa per quasi tre anni. «Si tratta di un provvedimento ormai improcrastinabile» ha affermato il primo cittadino «un impegno assunto con gli elettori, stanchi di una viabilità tortuosa e piena di ostacoli, una necessità per restituire respiro al centro della città».
Ma Albore Mascia ha avvertito che la riapertura della rampa sarà solo il primo passo di un'operazione ben più ampia. «Il centrodestra» ha rivelato «procederà rapidamente alla rivisitazione dell'intero Piano della mobilità, partendo dalla redazione di un Piano parcheggi e dalla loro effettiva e concreta realizzazione. Nel frattempo, però, dobbiamo anche gestire l'emergenza, prima fra tutte la riapertura della rampa di uscita su piazza Italia dell'Asse attrezzato».
Insomma, tutto il lavoro svolto dall'ex amministrazione di centrosinistra per cercare di migliorare la viabilità rischia di essere cancellato in un colpo solo. La chiusura della rampa, scattata nell'agosto 2006 ad opera dell'allora assessore alla mobilità, Armando Mancini, era stata la prima misura del Piano traffico, costato all'amministrazione comunale oltre 800mila euro. Ora quel documento, redatto dall'esperto Stefano Ciurnelli, finirà probabilmente in archivio. La nuova amministrazione di centrodestra ha deciso di fare retromarcia, cancellando alcune delle misure adottate, a partire dall'Asse.
«La riapertura alle auto di quella rampa» ha continuano il neo sindaco «rappresenta una delle priorità della nostra amministrazione, la quale intende dare seguito e rispettare la volontà delle oltre 21mila persone che nel 2007 hanno partecipato al referendum indetto dalla passata amministrazione e che hanno bocciato senza mezzi termini il Piano traffico approvato».
Ora, dovranno essere i tecnici comunali a dire se è possibile l'immediata apertura della rampa. «Si dovrà eventualmente accertare quali interventi di manutenzione siano necessari in via preliminare» ha osservato Albore Mascia «sembra che la gestione e il risanamento degli assi terminali dell'infrastruttura non siano di competenza dell'Anas, ma del Comune. Quest'ultimo potrebbe aver deciso tre anni fa di chiudere la rampa, magari perché non aveva le somme necessarie per ristrutturarla».
Intanto, ieri il neo sindaco ha dato il via ai primi incontri per la composizione della nuova giunta. Nel pomeriggio, ha incontrato le liste di Mpa, Lega nord, Eco, Sfl-Innovazione per Pescara e Alleanza e forza per Pescara. Oggi, al tavolo presieduto da Giuliano Grossi, nuovo capo di gabinetto in pectore del Comune, siederanno invece i rappresentanti dell'Udc e della Lista Teodoro. I nodi da sciogliere sono ancora molti. Luigi Albore Mascia continua a ricevere valanghe di richieste di politici eletti che vorrebbero far parte della giunta. I nomi più sicuri restano quelli di Berardino Fiorilli (Rialzati Abruzzo-Pescara futura), probabile vice sindaco; Roberto Renzetti, Guido Cerolini, Marcello Antonelli (Pdl), Barbara Cazzaniga (esterna). Per gli altri assessori, invece, c'è ancora qualche incertezza. Gianni Teodoro sembra intenzionato ad entrare nella giunta provinciale, probabilmente con l'incarico di vice presidente e a lasciare il suo posto in Comune a Massimiliano Pignoli.
Sembrano ancora in alto mare, in compenso, le trattative per la giunta provinciale. Guerino Testa ha fatto sapere che domani mattina, in tribunale, verrà proclamato neo presidente.