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Pescara, 26/04/2026
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Data: 17/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Pd: nessuno meglio di noi. Mascia: tante le incompiute

Per cominciare hanno tirato fuori le carte. Presto, hanno promesso, pubblicheranno anche le immagini. Comincia dalle cose fatte - e da quelle predisposte - l'opposizione di centrosinistra contro il nuovo governo della città. «Pubblicheremo un opuscolo con tutte le opere realizzate dal centrosinistra in questi cinque-sei anni» ha detto ieri Moreno Di Pietrantonio, già in lizza con Camillo D'Angelo per il ruolo di capogruppo del Pd in consiglio comunale. Il candidato sindaco Marco Alessandrini dovrà tirare fuori le unghie e la grinta se vorrà rappresentare l'intero fronte di opposizione in aula. Di Pietrantonio e D'Angelo gli hanno rubato la scena in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato inoltre Paola Marchegiani, Alberto Balducci, Enzo Del Vecchio, Enzo Imbastaro, Antonio Blasioli, Lola Berardi, Gianluca Fusilli e Davide Patriarca.
D'Angelo ha ricordato la promozione dei conti comunali da Corte dei conti e revisori, «ma anche dalla Fitch di Londra che ci ha assegnato un rating di A+, segno che le casse sono in ottima salute». E ha riassunto l'elenco delle opere realizzate, in via di ultimazione o avviate: Circolo Aternino, Ponte del mare, riviera sud, riviera nord con pista ciclabile, strada Pendolo e rampe di collegamento tra asse attrezzato e ponte della Libertà; il parcheggio di scambio all'ex Tinaro, anche il museo delle meraviglie marine che sarà aperto a luglio. «Spero che il centrodestra riesca ad affittare il piano terra dell'ex Aurum all'Archivio di Stato: ci abbiamo lavorato a lungo e ora c'è poco margine di tempo per chiudere il contratto che consentirebbe di abbattere quasi del tutto gli alti costi di gestione della struttura» è stato l'appello accorato di Paola Marchegiani. In cartellina anche il ricco elenco di impianti sportivi rimessi a nuovo grazie ai tanti milioni che il Comune ha speso per i Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009, «alcuni impianti dei quali sono stati assegnati alle società e che speriamo consentano a Pescara di diventare città di eventi sportivi e di promuovere in ambito sportivo iniziative di richiamo turistico» ha sottolineato Enzo Imbastaro, assessore allo sport nell'ultimo periodo.
«Lasciamo in eredità al centrodestra opere che nessuno mai prima era riuscito a concretizzare in una sola consiliatura» ha detto D'Angelo. Un elenco di interventi che il centrosinistra sperava potesse bastare per meritare una riconferma alla guida di palazzo di città. Se così non è stato, le ragioni vanno cercate altrove ma ieri nessuno del pd ha avuto il coraggio e l'onestà di ammetterlo: «Le elezioni sono andate male per le ragioni che sappiamo...» è stata la sola frase a mezza bocca. Mai una volta è stato fatto il nome di Luciano D'Alfonso, mai è stato detto che il centrosinistra ha perso le elezioni perchè il sindaco ha interrotto con l'arresto il secondo mandato.
Un incubo dal quale il Pd farà bene a svegliarsi per iniziare quella riflessione interna sollecitata dai giovani del partito. «Siamo pronti al confronto - ha ammesso Fusilli, coordinatore cittadino del Pd -. Non accetto però certe critiche al Pd venute da chi poco e nulla ha fatto per sostenere il partito» ha detto riferendosi a Enrico Paolini.
L'iniziativa del Pd ha meritato la replica sarcastica di Luigi Albore Mascia: «Ringraziamo l'opposizione per l'eredità - ha detto il sindaco -. Peccato che in sei anni non abbia saputo concretizzare l'area di risulta, la caserma dei carabinieri... Le opere elencate hanno un comun denominatore: non sono state realizzate».

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