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Data: 20/06/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Parte l'assalto alla Sangritana. Derby Paolini-Di Nardo per la presidenza della società. Tensioni nel Pdl. Spunta Amicone come terzo incomodo

Sul tavolo anche gli incarichi al Patto e consorzio rifiuti

LANCIANO. Sono ore decisive per le nomine dei nuovi vertici della Sangritana. Il centrodestra si appresta a ripiantare la "bandierina" sull'azienda di trasporto ferroviario regionale. All'interno del Pdl la volata finale si gioca tra Pasquale Di Nardo, ex capogruppo di Forza Italia alla Regione, e il sindaco Filippo Paolini. Ma non si erscludono sorprese. E soprattutto non ci sono soltanto le poltrone della Sangritana in palio.
Enti territoriali e società controllate da sempre offrono trampolini di lancio a nuove leve o approdo a personalità rimaste fuori da ruoli istituzionali. La partita più grande è quella che si gioca attorno all'azienda di trasporto regionale, oggi guidata da Loredana Di Lorenzo (Pd). Già alla fine del mese, come annunciato dall'assessore regionale Giandonato Morra, potrebbe avvenire il turn over, per il quale sono in corso le trattative tra i leader del centrodestra
Il Pdl sembra in difficoltà nel venire a capo del dualismo tra Pasquale Di Nardo e il sindaco Paolini. Partito come favorito, oggi le quotazioni dell'ex capogruppo regionale di Fi alla Regione sono date in brusco calo. Contro Di Nardo, esponente della vecchia guardia di Fi, pesano le mancate rielezioni (nel 2005 e nel 2008) all'Emiciclo. L'eventuale nomina di Paolini alla presidenza della Sangritana, invece, andrebbe contro la linea adottata dal Pdl, contrario alla interruzione del mandato dei sindaci e all'abbinamento di questa carica con altri incarichi a tempo pieno. Attualmente Paolini presiede il consorzio universitario frentano, un carico di poche riunioni l'anno, mentre guidare il Cda Sangritana richiederebbe un impegno giornaliero e costante. Né potrebbe abbandonare anticipatamente Palazzo di Città (è la stessa motivazione che il Pdl ha dato per l'esclusione dalla corsa alla presidenza della Provincia).
Questa indecisione potrebbe favorire un terzo "incomodo". Secondo alcune voci, l'azienda di trasporto dovrebbe andare a un uomo della cosidetta «area Toto» (il parlamentare Pdl Daniele Toto) che in Regione annovera tra gli altri Giuseppe Tagliente e Carlo Masci, mentre in città conta sugli assessori Bozza e Caporrella. Spunta anche il nome dell'ex assessore regionale ai Trasporti, Mario Amicone (ex Udc), contro cui però giocano fattori territoriali (è di Miglianico. ndc) che fanno dire a qualcuno che sarebbe più adatto al Patto Chietino-Ortonese. In parallelo le altre partite.
E' quasi certo che il consorzio rifiuti sarà appannaggio di ex An: in pole c'è l'ex assessore Gianpanfilo Tartaglia, forte del buon risultato alle provinciali (secondo più votato in città). Nel consiglio di amministrazione potrebbe sedere anche l'altro assessore defenestrato, Orazio Martelli (Udc), mentre torna a circolare il nome di Guerino Caporale, ex consigliere regionale ed ex assessore comunale. Altra fetta ghiotta è quella del Patto territoriale Sangro-Aventino, mentre per ora resterebbe fuori dai giochi il consorzio industriale Asi Sangro, da poco commissariato.
Anche l'Ater, l'azienda territoriale per l'edilizia residenziale, dovrà passare per la tappa del commissario; a fine luglio si deciderà sul riordino. Alla Sasi bisognerà vedere come hanno inciso sugli equilibri tra centrodestra e centrosinistra in consiglio d'amministrazione i ribaltoni che ci sono stati a Fossacesia, Paglieta, Mozzagrogna e Tornareccio.
In scadenza è anche il consiglio d'amministrazione delle farmacie intercomunali Anxanum. Dopo le recenti difficoltà della società, tornata in utile solo nel 2008, è probabile che l'attuale presidente, Angelo Castrignanò, non venga confermato. Al suo posto, una persona di fiducia del sindaco Paolini.

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