«Più poteri a Chiodi Cambiare il decreto può bloccare tutto»
L'AQUILA. «Il governo Berlusconi ha fatto miracoli e chi protesta è un sessantottino in ritardo». I consiglieri regionali di centrodestra difendono il premier.
Il capogruppo Pdl in Regione Gianfranco Giuliante e i consiglieri espressione della provincia dell'Aquila Luca Ricciuti, Walter Di Bastiano e Antonio Del Corvo riaprono la vecchia aula dell'Emiciclo per difendere a spada tratta il premier, Bertolaso, il presidente della Regione e il decreto Abruzzo in via di conversione alla Camera e annunciano che presto ci saranno altri provvedimenti che definiranno le prossime tappe della ricostruzione. «I sessantottini in ritardo vogliono tutto e subito. Citano come esempio il modello del terremoto in Umbria e dimenticano che i tempi della ricostruzione lì sono stati scanditi da 108 ordinanze», dice Giuliante. «La situazione che si è creata nell'Aquilano è unica al mondo. A 20 giorni dal terremoto il governo ha approvato un decreto quadro che indica le linee guida. Dopo che ci sarà la stima complessiva dei danni, già ipotizzata intorno ai 10 miliardi di euro, si agirà con ordinanze per assicurare la piena ricostruzione».
Per Luca Ricciuti il decreto che sarà votato martedì «dev'essere approvato così com'è. Non ci sono i tempi per cambiarlo perché si bloccherebbe tutto. Siamo favorevoli a successive integrazioni come per la seconda casa». Per Ricciuti, «Chiodi deve acquisire maggior potere e dovrà essere il presidente a gestire la ricostruzione».
Per il Pdl regionale «quella messa in atto dalla Protezione civile prima e da Silvio Berlusconi poi è stata ed è un'operazione miracolosa». Il medico Di Bastiano sottolinea «l'efficienza nella soluzione del problema dell'ospedale quando in una notte sono stati trasferiti tutti i malati, anche gravi, senza conseguenze. Berlusconi va ringraziato anche per questo». Sul capitolo G8 Giuliante aggiunge: «Il vertice di luglio ha risolto tanti annosi problemi, a cominciare dall'aeroporto di Preturo». Del Corvo annuncia che sta per essere siglata un'intesa che definirà il prezziario degli ingegneri progettisti, «a tutela dei cittadini».