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Pescara, 26/04/2026
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20/06/2009
Il Messaggero
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Trenitalia risponde ai pendolari. Avezzano. Anche le grandi strutture hanno un'anima: lettera, respinta, di giustificazione |
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AVEZZANO - Trasporto ferroviario sulla Pescara - Roma sempre più in difficoltà. Si lamentano i pendolari per i gravi disagi quotidiani, scrivono a Trenitalia che risponde con una nota indirizzata a Daniele Lucani, il rappresentante del Comitato ed ammette i problemi. «In merito alla Sua segnalazione, si legge nella nota di Trenitalia, circa il mancato rispetto della puntualità da parte dei treni 2375 (Pescara - Roma Tiburtina) e 2376 corrispondente (Roma Tiburtina - Pescara) del 28 maggio u.s., Le trasmettiamo tutto il nostro rincrescimento per i disagi da Lei subiti». E' chiaro, prosegue Trenitalia, «che i treni dovrebbero rispettare gli orari programmati e su questo punto Le garantiamo il nostro quotidiano impegno. Purtroppo può accadere che a turbare la regolare circolazione di un convoglio intervengano fattori di natura accidentale la cui casualità non può essere mai totalmente prevista o prevenuta. Infatti, improvvise avarie, che rientrano comunque nelle statistiche d'utilizzo di tutti i mezzi meccanici più o meno complessi, possono generare rallentamenti alla marcia di un treno con inevitabili ripercussioni negative sulla regolarità del servizio offerto. Sulla linea Pescara-Roma, i limiti infrastrutturali riducono gli effetti delle azioni correttive messe in campo per eliminare i disservizi. Questa tratta, oltre ad essere una linea a semplice binario, presenta anche alte pendenze, numerosi passaggi a livello e poche stazioni d'incrocio (in più si aggiunge che il fabbricato viaggiatori della stazione di Goriano Sicoli è stato dichiarato inagibile per le conseguenze del sisma che ha colpito l'Abruzzo facendo mancare così binari idonei per effettuare gli incroci). Lungo la linea in questione anche un modesto ritardo innesca un processo a cascata che rende impossibile il rispetto dell'orario programmato. Appena saranno ripristinate le funzioni del "piazzale" della stazione di Goriano, la situazione dovrebbe decisamente migliorare». Ma il pendolare Lucani, che ne ha fin sui capelli perché quei due treni sono sempre in ritardo ed il diciotto giugno sono stati soppressi per guasto al locomotore, replica per le rime: «Non accetto giustificazioni da parte vostra, anche perché voi siete gli ultimi a dovervi giustificare; imparate a fare il vostro lavoro e vedrete che la situazione migliorerà di sicuro».
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