Appello ai sindaci «Si risparmia 200mila euro»
LANCIANO. «Basta alla spartizione delle poltrone degli enti tra i partiti»: Frentania Provincia denuncia le logiche politiche alla base delle nomine dei Cda, come anticipato ieri dal Centro. Il caso emblematico, secondo l'associazione, è quello del consorzio rifiuti dove, a fronte di un avviso pubblico, sembra tutto già deciso.
Gli ex An avvertono il Pdl: «Niente nomine se prima non si chiarisce in Comune». «E' una presa in giro quello che sta accadendo al Consorzio smaltimento rifiuti», denuncia il presidente di Fp, Pino Valente, «da un lato si fa un avviso pubblico per selezionare il nuovo consiglio d'amministrazione, dall'altro si decide tutto nelle "segrete stanze" sulla base di accordi politici. E' uno schiaffo a cittadini e meritocrazia».
Poltrone d'oro. Il Cda del Consorzio doveva essere rinnovato già prima delle elezioni. Ai primi di luglio il presidente Riccardo La Morgia e i quattro consiglieri (Toppeta, Carulli, Di Toro e Di Giuseppe) saranno sostituiti. E sono "poltrone d'oro": 5mila euro al mese per il presidente, la metà per i consiglieri. Come anticipato da il Centro, per la presidenza è favorito l'ex assessore lancianese Gianpanfilo Tartaglia (ex An), anche se la trattativa sembra essersi arenata.
Volantinaggio «In un momento così critico per lavoro e famiglie», continua Valente, «la politica sembra vivere in un altro mondo. Ci appelliamo al buon senso dei sindaci, perché sarà l'assemblea dei 53 Comuni a decidere. La soluzione è cancellare il Cda e affidare la gestione al direttore generale, incarico che sarà assegnato per concorso, e alla stessa assemblea dei soci. Sarebbe un risparmio di 200mila euro l'anno, col quale istituire un fondo di solidarietà per chi ha perso il lavoro». Dalla prossima settimana l'associazione inizierà volantinaggio e raccolta di firme.
An e le nomine. Ma le poltrone in ballo non sono solo quelle del consorzio rifiuti. La partita più grossa si gioca sulla Sangritana, dove tra l'ex capogruppo regionale di Fi, Pasquale Di Nardo, e il sindaco Filippo Paolini, spunta ora Antonio Di Nunzio, assessore a Treglio e direttore di Alesa, l'agenzia l'energia e lo sviluppo ambientale. Ma gli ex An avvertono. «E' prematuro parlare di nomine quando la situazione nel Pdl non è chiara, né a livello politico né amministrativo», sostiene il capogruppo, Marco Di Domenico. In Comune il gruppo Pdl è stato costituito senza l'autorizzazione dei vertici e senza An.
«Chi afferma che il Pdl è compatto, evidentemente vive fuori città», nota il segretario Vincenzo Cotellessa (il riferimento è alla risposta di Marco Di Giovanni alle critiche del Pd). «Chi in questo momento aspira a incarichi», continua Di Domenico, «lo fa a titolo personale, approfitta delle spaccature del Pdl. L'auspicio è che ai vertici degli enti, in particolare Sangritana e Patti territoriali, vadano davvero rappresentanti del territorio. Ma serve un tavolo politico che chiarisca tutto».