(ANSA) - ROMA - Parte l'Anas di Pietro Ciucci, che si e' insediato come presidente assieme al nuovo consiglio di amministrazione. E la presidenza Ciucci sembra destinata a cominciare con una riforma, sollecitata dal ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro che vuole lasciare all'Anas la gestione di strade e autostrade trasferendo invece le attivita' di vigilanza e controllo ad un dipartimento del proprio dicastero. Un riassetto a cui ha fatto riferimento oggi anche il ministro allo Sviluppo economico Pierluigi Bersani rilevando che l'Anas ''fa tre mestieri e son troppi''. La gestione Ciucci esordisce con le modifiche alla convenzione con Autostrade. Proprio domani riprende il confronto al ministero delle Infrastrutture dove Di Pietro richiamera' ancora una volta le parti a stilare quel quinto atto aggiuntivo che e' la condizione imprescindibile per concedere il via libera alla fusione di Autostrade con la spagnola Abertis. Ma per la societa' controllata dal Tesoro le novita' non si esauriscono qui. C'e' infatti anche l'ipotesi di fusione con la Stretto di Messina spa (di cui Ciucci e' ancora amministratore delegato) visto che il Governo non intende realizzare il ponte. Una ipotesi che per Di Pietro e' ancora da valutare visto che non se n'e' ancora parlato in sede di governo. Ciucci prende le redini dell'Anas lasciata, tra le polemiche, da Vincenzo Pozzi, la cui gestione era finita nel mirino di Di Pietro. E anche il neo presidente sembra finire sotto l'osservazione del ministro: ''Non ho pregiudizi ma aspettiamo di portare a casa i risultati, poi valuteremo i comportamenti''. Comunque, ha aggiunto Di Pietro ''Ciucci e' un presidente operativo a tutti gli effetti, ha un mandato su compiti e mission, lavoreremo per realizzare tali compiti''. Di Pietro ha poi assicurato che alla luce delle risorse previste per l'Anas (un miliardo di euro) ''nessun cantiere si e' fermato ne' e' previsto che si fermi nei prossimi mesi''. Dell'Anas Di Pietro ha parlato oggi in commissione Lavori pubblici del Senato sottolineando che la Corte dei conti (ieri nella stessa sede) ''ha confermato il debito dell'Anas da me denunciato'', ''con una piccola differenza: io avevo detto che era di 3,5 miliardi mentre la Corte ha detto che e' di oltre tre miliardi e 700 milioni''. Nella seduta di insediamento del cda dell'Anas, Ciucci ha parlato della manovra bis del governo confermando che ''comporta l'innalzamento del tetto di spesa per gli investimenti, in linea con le attivita' produttive per nuove opere e manutenzioni straordinarie previste per il 2006''. Il neo presidente ha anche richiamato le raccomandazioni fatte all'assemblea il 20 luglio scorso dall'azionista (che in quell'occasione non volle esaminare i conti 2005)al board: massima efficienza della gestione aziendale, predisporre un piano di riassetto e di ridefinizione delle logiche di sviluppo strategico per maggiore efficienza e produttivita' e giungere ad una separazione organizzativa tra attivita' industriali ed attivita' regolatoria, da esercitare secondo linee di indirizzo stabilite dal ministero delle Infrastrutture.