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Pescara, 26/04/2026
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Data: 21/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sulla giunta l'incognita Di Biase. L'Udc lo indica come assessore, lui è sott'inchiesta, Mascia prende tempo

Chissà se alla fine avrà trovato la quadra che voleva lui: garantire il rispetto dei requisiti di competenza, esperienza, consenso e rinnovamento; e garantire al tempo stesso un'adeguata risposta alle aspettative dei singoli e dei partiti della grande alleanza. Il sindaco Luigi Albore Mascia lo saprà solo domani pomeriggio, quando leggerà i nomi degli assessori a Palazzo di città.«Una squadra di dodici, messa insieme ascoltando le indicazioni dei partiti» ha detto. Mica fesso il Mascia: il sindaco non s'è mai sognato di fare di testa propria e di mettersi di traverso all'Udc o a Teodoro e finanche al Pdl, che sarà pure il suo partito ma non per questo era ed è disposto a rendergli la vita facile. La giunta è una cosa seria, un capolavoro di alchimie e di equilibri, ecco perchè da giorni il sindaco si presenta agli incontri bilaterali col "manuale Cencelli" pronto a soppesare nomi e richieste delle segreterie dei partiti. E se qualcosa non torna, se c'è qualche improvviso mugugno, nessun problema: Albore Mascia si rivolge al segretario provinciale di questa o quella sigla e dice sorridendo: «Fatemi sapere quando vi sarete messi d'accordo». Lo ha fatto con Pescara Futura: Masci gli ha chiesto tre poltrone in giunta ma a quanto pare i posti sarebbero solo due, uno per Berardino Fiorilli quotatissimo per la nomina a vicesindaco; per l'altro c'è in corsa il re della playa, Stefano Cardelli; l'incomodo sarebbe Santilli, votatissimo insegnante di educazione fisica, ma il sindaco è stato chiaro: i posti sono due, che se la vedano loro. Le donne saranno esterne: molte le chances per Barbara Cazzaniga (in quota a Masci) e Isa Del Trecco (Pdl). Ricapitolando, il Pdl dovrebbe schierare Guido Cerolini Forlini, Marcello Antonelli, Roberto Renzetti e anche Eugenio Seccia, quest'ultimo vicino a Nazario Pagano. Da decidere un quinto nome. L'Udc ha chiesto di inserire Licio Di Biase, l'ex Udeur che per primo finì sotto inchiesta per lo scandalo dell'Urbanistica: nel Pdl sono sicuri che saprà uscirne al meglio ma l'imbarazzo è palpabile e, almeno per ora, è più probabile che la scelta del sindaco cada su un esterno.
Fiorilli e Cardelli sono i più gettonati di Pescara Futura, Santilli permettendo, cui si aggiungerebbe come detto la Cazzaniga. L'incontro con Pescara Futura è slittato a domani (Mascia era impegnato venerdì con Pescante) dunque ancora poche ore e sapremo. Benchè abbia preso meno voti del suo allievo Max Pignoli, Gianni Teodoro avrebbe infine optato per una delega nella giunta comunale che certo offre una maggiore visibilità (votatissimo anche per la Provincia, Gianni avrebbe trovato porte spalancate anche a Palazzo dei Marmi col presidente Testa).
«L'intenzione è di chiudere entro lunedì sera o martedì» ha dichiarato il sindaco. Il quale, sulla nomina di Lorenzo Sospiri (primo degli eletti) a presidente del Consiglio comunale ha detto: «Penso si tratti di un ottimo nome, di un politico di razza...Ma anche quella carica va vista nel quadro più ampio dell'organizzazione della macchina politico-amministrativa». Sempre in tema di giunta c'è fermento ma ancora nulla di definito in Provincia, dove il neopresidente Guerino Testa sta portando avanti le consultazioni: «Il progetto è di scegliere persone in modo che l'intero territorio sia rappresentato - ha detto Testa -. Se non dovessi riuscirci, mi farò io garante per chi dovesse ritenersi escluso». In verità una nomina in Provincia è già stata fatta o già decisa: il nuovo segretario generale a Palazzo dei marmi sarà Fabrizio Bernardini, oggi a Pianella con Giorgio D'Ambrosio (e a Moscufo). Una nomina non strettamente politica ma che sta già sollevando un vespaio.




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