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Pescara, 28/04/2026
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Data: 21/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tancredi, il "gran rifiuto" dopo le polemiche. Il rappresentante dell'opposizione rinuncia al mandato conferitogli da Cialente

L'AQUILA - Una cosa forse si è compresa chiaramente, il sisma non sembra aver mutato il modo di fare politica all'Aquila. Prima di finire nel "tritacarne", il consigliere comunale del Pdl Pierluigi Tancredi ha deciso di rinunciare all'incarico conferitogli dal sindaco Massimo Cialente relativo a "attività di supporto e raccordo, nell'ambito delle azioni tese al recupero e alla salvaguardia dei beni costituenti il patrimonio artistico della città dell'Aquila (leggi centro storico, ndr)". Una nomina che ha scatenato l'ira funesta di alcuni componenti della maggioranza e non solo. Prima che si apprendesse del "gran rifiuto" di Tancredi il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti chiedeva una riunione di maggioranza urgente: «Non entro nel merito delle scelte del sindaco- ha dichiarato- però credo sia importante riunirci per porre sul tavolo tutti gli incarichi che il sindaco intende conferire ai consiglieri». Insomma, Benedetti non lo dice chiaramente, ma pur apprezzando l'apertura alla minoranza del sindaco, sembra voler chiedere che il Consiglio possa diventare protagonista scegliendo insieme al sindaco la persona giusta per l'incarico giusto».
Chissà se l'atto di umiltà di Tancredi riuscirà a spegnere il fuoco delle polemiche. Ieri si è "scomodato" per l'occasione anche il coordinatore provinciale del Pdl per L'Aquila/Avezzano, Massimo Verrecchia che ha preso politicamente le distanze della questione: «Non c'è stato alcun accordo tra il sindaco dell'Aquila Cialente ed il Pdl pertanto l'assegnazione della delega riguardante i lavori del centro storico, attiene ad un atto puramente personale ed autonomo, intercorso tra il sindaco ed il consigliere comunale; il quale consigliere, peraltro, non è ufficialmente il capogruppo Pdl». In realtà qualche mese fa Tancredi decise di costituire in Comune il monogruppo del Pdl che tuttavia non rappresenta le posizione degli altri partiti della ex casa delle libertà. Verrecchia conferma tuttavia «la piena disponibilità a confrontarci senza richiedere alcunché con il sindaco e con tutte le forze politiche». Ma c'è stato anche chi ha reagito con rabbia alla nomina di Tancredi: «La dignità degli aquilani si trasformerà in rabbia se la notizia venisse attuata - ha dichiarato Carlo Ciuffetelli, presidente dell'Associazione "Una città per tutti" - Noi, crediamo di interpretare , senza alcuna ombra di dubbio, la volontà della maggioranza degli aquilani, che non vogliono che il consigliere Pierluigi Tancredi sia investito della delega alla ricostruzione del centro storico. Adesso o mai più, la risposta dovrà essere energica, e dico a chiare lettere che gli aquilani devono chiedere le dimissioni del sindaco». Ieri poi circolavano strani messaggini anche inviati sul telefonino del sindaco con pesanti critiche sul caso Tancredi. A questo punto non resta che attendere di sapere chi sarà il prossimo consigliere a ricoprire un ruolo così ambito e delicato.
Rifondazione comunista, infine, definisce «indecente la delega a Tancredi per la ricostruzione del centro storico». Il segretario provinciale del Prc-Se L'Aquila, Fabio Pelini, e il consigliere comunale Enrico Perilli, annunciano che il partito, nei prossimi giorni, «riunirà i suoi organismi dirigenti per decidere se uscire dalla maggioranza (quale?) al Comune».



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