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Data: 24/06/2009
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
II bus a chiamata piace. In Lombardia crescita costante: è presente in oltre metà delle Province

Ecologico, flessibile e soprattutto utile. È il servizio degli autobus a prenotazione, un sistema di trasporto pubblico innovativo che sta conquistando i Comuni uno dopo l'altro. In Lombardia è ormai presente in più della metà delle Province: oltre a Milano e Monza Brianza, Bergamo, Cremona, Lodi, Mantova e Lecco. Ideato per le brevi distanze, il bus a chiamata nasce per servire l'utenza nelle fasce orarie morbide, cioè non di punta, o nelle aree a domanda debole, formate solitamente da un insieme di Comuni con bassa densità di popolazione, territorio esteso ed elevato numero di frazioni. I punti di destinazione privilegiati sono dei poh di attrazione, come ospedali, uffici comunali, postali, fermate di interscambio con linee di forza del trasporto pubblico e stazioni ferroviarie. Il cittadino prenotata la propria corsa - fino a mezz'ora prima contattando la centrale operativa attraverso un cali center, un sito Internet o tramite un messaggio dal cellulare, e comunicando l'origine e la destinazione dello spostamento. Nel frattempo un sistema informatico costruisce il percorso e assegna i mezzi in base alle richieste, prelevando l'utente presso una fermata facilmente raggiungibile da casa e portandolo a destinazione con una cifra uguale o poco superiore a quella del biglietto ordinario. Il servizio viene effettuato su veicoli piccoli, tra i 10 e i 20 posti, spesso di nuova concezione, costruiti con motori ibridi o alimentati a metano. Il milanese è il territorio più ricco di servizi: alcuni vengono gestiti direttamente dall'amministrazione locale, altri dalla Provincia di Milano e coprono più municipalità. Tra i primi c'è il Chiamabus di Peschiera Borromeo, Comune della cintura milanese, situato tra San Donato e Segrate. In sperimentazione dal 4 febbraio 2008 e attivo dal 9 dicembre 2008, nel primo anno di vita ha trasportato 19-200 persone, un numero tra i più alti della Provincia. Operante sull'intero territorio comunale, dal lunedì al sabato e dalle 6 alle 21, copre 85 fermate con 3 mezzi e 5 autisti, collegando tutte le frazioni con poli esterni, come il Policlinico e il capolinea della linea gialla della metropolitana di San Donato o il passante ferroviario di Segrate, che conduce nelle stazioni milanesi, quali Porta Vittoria e Repubblica. Secondo una ricerca dell'operatore, Autoguidovie, gli utenti sono in maggioranza donne senza patente di guida che effettuano commissioni o spostamenti per fatti personali, ma sono in crescita anche i tragitti per lavoro e studio. La destinazione più richiesta è la fermata della metropolitana di San Donato, seguita dal passante ferroviario, destinato a incrementare i passeggeri dalla fine di giugno quando il treno raddoppierà le corse, passando ogni 15 minuti, anziché 30. La Provincia di Milano ha lanciato tre servizi che, dopo le consuete sperimentazioni, sono diventati effettivi nell'ultimo anno: dalla primavera del 2008 Movibus serve l'area nord Ticino (la zona ovest, otto Comuni tra cui Turbigo e Magenta), con un mezzo e un costo di 134mila euro annui; la società Atinom si occupa di altri otto Comuni dell'area sud-occidentale tra cui Corbetta e Abbiategrasso, con un veicolo da 14 posti dotato di postazione carrozzella per un investimento di lOOmila euro l'anno; Taxibus è stato inaugurato lo scorso maggio e opera in 11 Comuni dell'Alta Brianza, come Carate Brianza, Desio e Giussano, con tre mezzi, un costo annuo di 300mila euro e 275 fermate che collegano i Comuni interessati con stazioni ferroviarie, ospedali e istituti scolastici. Ma le novità non riguardano solo Milano. Il 10 maggio è partita la sperimentazione di Chiamabus a Lodi: prevede il servizio alla domenica pomeriggio e nella fascia serale dei giorni feriali, secondo gli stili di vita dei lodigiani. La Provincia di iodi, invece, sta studiando, in accordo con la società Line, un servizio a prenotazione per i Comuni a sud, zona a bassa densità abitativa.

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