Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/04/2026
Visitatore n. 753.468



Data: 23/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Per Mastromauro è un trionfo. Eletto sindaco di Giulianova con una percentuale del 62,51% contro il 37,49% di Cameli

In attesa dei risultati era stato al cimitero sulla tomba di padre e fratello

GIULIANOVA - Francesco Mastromauro del centrosinistra è il nuovo sindaco di Giulianova. Ha vinto ottenendo 7387 voti con una percentuale del 62,51 contro i 4431 suffragi raccolti, con una percentuale del 37,49, dal suo antagonista di centrodestra, Giancarlo Cameli. Per l'ex vice sindaco di Claudio Ruffini è stato un grande successo, perchè ha saputo non solo a guadagnare consensi rispetto al primo turno ma è riuscito addirittura a precedere Cameli in tutte le sezioni, comprese quelle che vengono definite in città "bianche" per opporle a quelle "rosse" di Colleranesco e di Case di Trento. E' un voto in controtendenza rispetto al vento di centrodestra che spirava dall'Abruzzo all'Europa e non a caso i primi complimenti al neo sindaco sono arrivati proprio dal segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci, che ha dichiarato: «Guardiamo con grande speranza al risultato di Giulianova, che è positivo ogni oltre aspettativa. Vince un centrosinistra rinnovato e capace di presentarsi come la squadra dell'efficienza e del buongoverno». «È la dimostrazione ha continuato Paolucci che il centrosinistra vince quando mette in campo un progetto di governo chiaro, innovativo e forte, e quando si presenta con una squadra credibile all'insegna del buongoverno e del rinnovamento. Dal metodo Giulianova può ripartire il centrosinistra». Mastromauro aveva ricevuto i primi risultati attorno alle 15,30 ed erano tutti positivi. Lo aspettavano al suo quartier generale ma egli ha preferito recarsi al cimitero per un omaggio sulla tomba del padre Sabino e del fratello Roberto, morto quando era dirigente del Giulianova Calcio, mentre tornava dal calciomercato di Milano, contento di aver acquistato giocatori per il suo Giulianova. E da quando, dal centrodestra, avevano ironizzato sul fatto che fosse un "novello tifoso", che si era recato a Prato per carpire i voti della tifoseria, il neo sindaco non aveva replicato ma aveva tenuto con vanto la sciarpa giallorossa che un tifoso gli aveva apposto al collo la sera dell'ultimo comizio. Cameli aveva atteso in sezione e con i primi risultati anche lui, che per due volte aveva vinto non su un centrosinistra ma su una sinistra che allora sembrava imbattibile, aveva capito come sarebbe andata a finire ed aveva telefonato tra i primi all'antagonista. Qualche malumore già serpeggia all'interno della coalizione sconfitta e ci si chiede se la campagna elettorale sia stata condotta nella maniera più giusta e se alzare i toni della polemica, sfociando nel personale (cosa che Cameli non ha mai gradito) sia stata la strategia migliore. Ma ora il sindaco dovrà varare la nuova Giunta. Non ne parla e dice che si deciderà insieme ma le indiscrezioni già ci sono con qualche novità (Simona Conte alle finanze) e qualche conferma (Laura Ciafardoni alla Pubblica istruzione), ed ancora un'altra novità con Alfredo Cerasari, l'unico che ha lodato pubblicamente e uno scranno per Mellozzi o Di Giacinto eletti nella sua lista e forse terrà per se, al momento, il settore più delicato, quello dell'urbanistica.





www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it