La consultazione con gli sms ha soddisfatto Sorgentone «Ora il Comune fermi l'appalto»
PESCARA. I lettori del Centro che hanno partecipato alla consultazione sulla filovia non hanno dubbi: la strada parco deve restare pedonale. Su 727 sms validi (quasi un centinaio di voti sono stati annullati in quanto inviati a ripetizione da un stesso cellulare) i favorevoli alla filovia hanno registrato solo 177 voti, ovvero il 24,35 per cento.
I lettori che hanno scelto l'opzione 2 per votare con il cellulare, ovvero quelli contrari al passaggio della filovia sulla strada parco, sono stati invece 550, pari al 75,65 per cento dei voti validi.
«Non posso che esprimere compiacimento per l'esito della consultazione del Centro», dice Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada parco, «un sondaggio che rafforza ancora l'idea che la filovia non è condivisa dalla stragrande maggioranza della popolazione. E non è condivisa nemmeno da chi soffre le difficoltà del traffico e dell'inquinamento. La filovia non risolve i problemi perche sarà lunga solo 5,4 chilometri senza parcheggi di scambio», prosegue Sorgentone.
«L'esito del voto attesta una adesione spontanea e quello che mi fa piacere è che la popolazione avverta un disagio verso un'opera che danneggerà Pescara. Il filobus di 18 metri invaderà, dopo il percorso protetto, le vie cittadine creando più traffico e smog a scapito di un importo enorme, 31 milioni di euro, che potrebbe essere utilizzato per soluzioni più efficaci. La strada parco? Sarebbe un peccato perderla. La monorotaia sopraelevata proposta dalla Confcommercio? Apprezzare il tentativo di salvare la strada parco, ma il progetto riconosce che la filovia non è una soluzione. Non mi pronuncio sulla fattibilità ma mi sembra impattante».
E ora cosa deve fare l'amministrazione comunale? «Dopo le 3.500 firme degli anni scorsi, questo è un altro segnale», conclude il presidente dell'associazione Strada parco. «Mi auguro che l'amministrazione ne tenga conto perché il progetto appaltato è impattante. Mi auguro che il Comune prenda posizione e dica no alla filovia».
Dal fronte dei favorevoli il senatore Glauco Torlontano ieri si è fatto promotore insieme ad altri consiglieri di un ordine del giorno in consiglio comunale in cui si invita sindaco e giunta «ad attuare quanto stabilito dal Piano traffico con l'emendamento all'osservazione numero 16, approvato a grande maggioranza, il quale recita: "Data l'urgenza e in attesa delle opere definitive, va studiata per realizzare al più presto, sia pure in via sperimentale, lungo il corridoio verde, la messa in servizio - appena la Gtm ne disporrà - di mezzi pubblici ecologici e rapidi, occupando solo una parte della superficie stradale limitandone l'uso ai cinque giorni feriali escluso sabato e domenica».
Quindi un'accelerazione all'iter della filovia, mentre il sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo ha avviato le procedure per verificare la legittimità della Conferenza dei servizi del 2002.