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Pescara, 24/04/2026
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Data: 27/06/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Nomine, il Pdl accelera i tempi. Mascitelli (Idv) attacca «Una spartizione vergognosa»

Primi bandi pubblici per le agenzie Arit e Arta

PESCARA. A tappe forzate verso le nomine degli enti regionali. Questo il programma del Pdl, Giunta, consiglio, organi di partito. Le prime nomine saranno quelle di Sangritana e Arpa, il 29 e il 30, poi ci sarà la Gtm il 2 o il 3 luglio. Per altri enti, come l'Arit, l'agenzia per l'informatica, è stato già pubblicato il bando per la selezione del direttore, lo stesso si farà a breve con l'Arta, l'agenzia di tutela ambientale. Nella maggioranza c'è fibrillazione e gli avversari politici non mancano di sottolinearlo. Per esempio l'Italia dei valori, che minaccia di scendere in piazza: «Con tutti i problemi che ha la nostra regione, è semplicemente vergognoso assistere alla lite interna nel centro-destra per la spartizione di poltrone degli enti strumentali», afferma il coordinatore regionale Idv Alfonso Mascitelli
«Come volevasi dimostrare il centro-destra, guidato da Chiodi, predica bene ma razzola male, visto che solo a febbraio di quest'anno il Consiglio regionale aveva approvato all'unanimità un documento che impegnava la Giunta a presentare una proposta di legge di riduzione e riordino degli enti regionali e, in attesa, a commissariare questi organismi con personale interno per non gravare sui disastrati conti pubblici della Regione».
Risponde a distanza il capogruppo del Pdl in Regione Gianfranco Giuliante: «Non colgono nel segno le analisi che rappresentano il confronto in atto nel Pdl in virtù delle appartenenze di provenienza tra un'anima aennina e una forzista. Tanto meno sono accettabili le strumentali incursioni del centrosinistra, che si alimentano da vecchie logiche».
«Gli elettori abruzzesi», dice Giuliante «hanno assegnato al Pdl un compito delicato: governare il presente e organizzare il futuro della nostra regione e delle nostre province. Siamo chiamati ad effettuare scelte che individuino la nuova classe dirigente e in queste scelte non ci sarà spazio per inesistenti guerre per la leadership, divisioni o miopi rivendicazioni di parte. Il criterio qualificante della meritocrazia indicato dal presidente Chiodi in campagna elettorale, e recentemente ribadito dai vertici del partito, sarà rispettato e coniugato con le vocazioni personali e le competenze specifiche dei singoli, così da qualificare con persone di alto profilo le proposte politiche del PdL, dando al partito la strutturazione migliore rispetto alle sfide che ci aspettano e far compiere agli enti regionali quel cambio di passo di cui in una regione come la nostra si avverte l'improrogabile urgenza».
Un percorso, conclude Giuliante, «che sarà portato avanti dal Pdl con la necessaria trasparenza e consapevolezza e con il coinvolgimento dei consiglieri regionali».

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