Iscriviti OnLine
 

Pescara, 24/04/2026
Visitatore n. 753.421



Data: 29/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ricci: «Non voglio fare la fine di Coletti». Il sindaco pronto a ripresentarsi. «Ma se ci sono candidati forti si facciano avanti»

CHIETI - «Non voglio fare la fine di Tommaso Coletti non perché non possa perdere, ma per come si è realizzata la sua sconfitta: lui è caduto anche sotto il fuoco amico». Francesco Ricci passa per essere un "buon incassatore", ma gli attacchi diretti e indiretti - sia per quanto resta della legislatura comunale e sia per la futura sua ricandidatura - che Rifondazione comunista e Idv hanno mosso al sindaco e alla giunta vengono considerati il "troppo che storpia". I partiti della coalizione gli hanno formalmente confermato fiducia, ma - è opinione diffusa - nel centrosinistra attuale si vorrebbe che fosse lui a fare un passo indietro circa la ricandidatura. «Non devo fare né passi avanti né indietro», replica Ricci. E ribadisce: «Sono disponibile a ricandidarmi come sindaco, ricostruendo la coalizione, con programmi seri e l'allargamento alle liste civiche di centro». «Se poi - puntualizza per i detrattori - ci sono candidati più forti e disponibili, è importante che me lo dicano e che quello che dicono sia suffragato dai fatti».
Insomma, lui non molla e chi vuole "fargli le scarpe", si faccia avanti. Più chiaro di così... «Il cruccio più grande che ho - prosegue Ricci - è che il centrosinistra in questi quattro anni non è stato capace di fare un percorso, un cammino di maturazione politica. Invece se ci si lascia trasportare da quello che si dice sotto i portici dove si crede di fare politica mentre è chiacchiericcio sterile, si resta confusi. Dovrebbero esserci luoghi idonei per fare politica e poi uscire con una linea comune».
Ricci, convinto di «aver cercato sempre la massima condivisione», cerca «ancora di capire se gli attacchi sono alla mia persona o al Pd, com'è ormai di moda». Appare chiaro che le critiche mosse dall'Italia dei valori e da Rifondazione comunista lo hanno ferito, anche perché i due partner della coalizione hanno loro rappresentanti in Giunta. Come si spiega questo comportamento? «Effettivamente - smorza il sindaco - manca un luogo di decantazione tra partiti e gruppi consiliari per cui alla fine nasce questo genere di incomprensione». È probabile che nella coalizione si tenti di raffreddare gli animi, di far tacere le "guerre" interne, almeno per qualche mese (si va anche verso le vacanze di ferragosto...). Ed è probabile che durante la riunione di maggioranza convocata per oggi il tema del candidato sindaco per il 2010 non venga minimamente affrontato, preferendo congelare il confronto-scontro interno. Mentre sarà oggetto di esame la nomina dei nuovi revisori dei conti, posta all'ordine del giorno del consiglio comunale convocato per il primo luglio. Sono undici i candidati concorrenti che hanno presentato domanda per l'incarico, tra i quali i revisori uscenti. La scelta è un grosso punto interrogativo.
A.C.




www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it