LANCIANO. Oggi la Regione, attraverso la formalità dell'assemblea dei soci della società, dovrebbe nominare il nuovo Cda della Sangritana e indicare il presidente. Secondo i "boatos" delle ultime ore, a spuntarla sarebbe Antonio Di Nunzio, vice sindaco di Treglio, area Pdl, già dirigente dell'Alesa, società del settore energie controllata dalla Provincia. Un uomo ex Fi considerato fidato anche dagli ex di An. E questo gli avrebbe concesso di vincere la partita con Pasquale Di Nardo, anch'egli di lunga militanza Fi. Ma fino a tarda sera nessuna conferma né dall'uno né dall'altro fronte. Segnale esplicito del permanere di non poche tensioni nella maggioranza. Tant'è che non si escludeva neanche un ulteriore rinvio dell'assemblea dei soci di oggi, per dare modo al coordinatore del Pdl senatore Piccone qualche ulteriore mediazione con gli esponenti Pdl dell'area chietina, dati in forte imbarazzo per l'ultima infornata di nomine.
La scelta di un ex Fi alla Sangritana dovrebbe in qualche modo rafforzare la previsione di un uomo di provenienza An al consorzio rifiuti. Il favorito è Gianpanfilo Tartaglia, e, forse, anche al patto territoriale Sangro-Aventino. In attesa di attribuire un'altra poltrona pesante, il consorzio industriale, in queste ore si giocano le ultime schermaglie per la giunta provinciale. Su questo fronte il sindaco Paolini dovrebbe vedere accontentato un suo uomo, Eugenio Caporrella, con una delega abbastanza importante. Poi il sindaco si dovrà preoccupare di rimettere le cose a posto anche in Comune. Cioé chiudere oltre sei mesi di crisi strisciante. E ogni giorno più lacerante.