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Data: 30/06/2009
Testata giornalistica: Il Centro
«La Sangritana ora corre» Il bilancio dei tre anni della presidente Di Lorenzo. I punti cruciali: trasporto merci in grande crescita, passeggeri raddoppiati, nuova stazione

In arrivo altri 2 treni Minuetto Entro un anno il via alle corse per le fabbriche in Val Di Sangro

LANCIANO. «Prima di lasciare mi sarebbe piaciuto fare un viaggio in Sangritana da Lanciano a Bologna o Roma. Ma credo di aver fatto abbastanza per per consentire queste e altre importanti realizzazioni al mio successore. I conti ora sono in attivo». Sul volto un velo di amarezza ma nel discorso di commiato la presidente Loredana Di Lorenzo c'è solo orgoglio e soddisfazione.
Un abbandono almeno in apparenza tutt'altro che traumatico quello della presidente insediata dalla giunta Del Turco poco più di tre anni fa. «L'importante - dice - è che non ci siano ritardi nella nomina del nuovo Cda, poiché è necessaria dare continuità allo sviluppo della società».
Oggi l'assemblea dei soci dovrebbe finalmente sciogliere i dubbi e insediare il Cda. E sul tavolo dei nuovi amministratori la Di Lorenzo ha lasciato un voluminoso dossier con i progetti realizzati, quelli in fase di realizzazione e quelli da avviare. Sopra, con l'intestazione semplice ma esplicità «lettera all'azionista Regione Abruzzo» quasi a un "testamento del presidente": dieci pagine di rivendicazione orgogliosa del lavoro fatto suggellate da un breve saluto all'assessore a trasporti. Un atto abbastanza irrituale nel quale si ritrova tutta la personalità dell'architetto Di Lorenzo, che non a caso nell'accomiatarsi ha sottolineato che lei non vive solo di politica: «Disoccupata non ero e non sarò».
La presidente ha ripercorso le principali tappe della gestione, partendo dal bilancio che, dal negativo del 2006 è passato ai 3 milioni di utili al 31 dicembre 2008. «Sono bilanci reali - ha detto Di Lorenzo - per la nostra crescita è stato fondamentale l'incremento del servizio merci, che ora conta mezzo milione di chilometri l'anno, grazie alla gestione di importanti servizi con direttrice Nord Europa e Centro Sud. Quando siamo arrivati - ha aggiunto - c'era solo il trasporto del sale da Ortona a Bussi, in perdita. E guarda caso ci hanno accordato il raddoppio in 24 ore. Abbiamo poi messo in cantiere lo sviluppo delle reti di trasporto e potenziato il numero di locomotori e treni. Sono stati prenotati altri due Minuetto». Di Lorenzo ha evidenziato che l'impegno più gravoso «è stato il lodo Toto, sul quale c'è un ricorso giudiziario, che ci costava oltre 16 milioni, un rischio concreto di fallimento».
In questi anni la Sangritana, con 370 dipendenti, dopo il calo di 50 unità, ha avviato innovativi progetti di risparmio energetico e l'uso di treni ibridi, in collaborazione con un network di università, compresa quella di Teramo, ed è inoltre capofila per un progetto di ferrovia turistica. Quanto al numero dei passeggeri, la presidente ha confermato il crescente incremento, prossimo al raddoppio. «La quota che ci viene ristorata dalle Ferrovie da 40mila euro è passata a 90mila, vuol dire che i nostri 28 treni continuano a raccogliere passeggeri. La nuova stazione di Lanciano? Un successo, in 34 minuti portiamo la gente a Pescara, contro i 60 dei bus. Chi in passato ha smontato i binari ha commesso un errore storico. E nel 2010 l'apertura della linea in Val Di Sangro, che porterà i lavoratori fin dentro le fabbriche, ci sarà un grandissimo impulso». La certificazione delle percorrenze su rete nazionale, ottenuta dalla Sangritana, presto porterà alle tratte Lanciano-Bologna e Lanciano-Roma; in quest'ultimo caso partendo dalla sperimentazione, in autunno, della corsa per Avezzano. Poi, l'ultima scommessa: la riapertura della linea per Castel Di Sangro e la congiunzione con la rete Fs. «Ci sono 11 milioni investiti in un progetto che rilancerà non solo la Sangritana ma tutta l'economia turistica regionale»», conclude la De Lorenzo. E si capisce che esserci quel giorno le sarebbe proprio piaciuto. Molto.

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