LANCIANO - «Sono serena perché lascio un'azienda economicamente risanata, che finalmente produce utili e che è pronta per affrontare le sfide del futuro». Così la presidente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo, sintetizza i tre anni passati al vertice dell'azienda di trasporto. Proprio oggi la Regione, socio unico della Sangritana, dovrebbe annunciare il nuovo presidente, espressione del centro destra, mentre la Di Lorenzo era stata nominata dalla Giunta Del Turco. Il nome più ricorrente è quello di Pasquale Di Nardo, ex capogruppo regionale di Forza Italia, ma non si escludono sorprese. «Nel 2006 - dice la Di Lorenzo - la differenza tra il valore e il costo della produzione segnava una perdita di 2,8 milioni di euro, adesso siamo a 5 milioni di utili. Abbiamo ridotto il costo del personale. Tre anni fa, questa azienda operava solo per il trasporto del sale tra Bussi e Ortona: ora collaboriamo con importanti società italiane ed europee su linee di trasporto internazionali, percorrendo con nostri mezzi e nostro personale mezzo milione di chilometri all'anno, con guadagni immediati. Abbiamo aperto la nuova stazione e la nuova tratta per San Vito, che consente di raggiungere Pescara in 30 minuti. Abbiamo ottenuto da Trenitalia di coprire la tratta fino ad Avezzano e Celano, con il nuovo orario di dicembre. Potrebbe essere la premessa per viaggiare su rotaia da Lanciano a Roma, e presto lo stesso potrebbe avvenire per Bologna dove ora andiamo con i nostri autobus. Per il prossimo anno sarà pronta la nuova linea, per passeggeri e merci, Torino di Sangro-Piane D'Archi. Abbiamo aperto una scuola di formazione per il personale addetto ai treni».