VIAREGGIO Almeno una vittima accertata, tre probabili e un alto numero di ustionati (le prime stime parlano di 50) in gravi condizioni che sono stati ricoverati all'ospedale del Lido di Camaiore. E' il bilancio iniziale della tragedia avvenuta a mezzanotte alla stazione ferroviaria di Viareggio, raggiunta nelle ore successive da squadre di vigili del fuoco di tutta la regione. Due vagoni contenenti gas propano liquido sono esplosi nei pressi dello scalo: sembra che un convoglio, arrivato vicino allo strattura, sia deragliato provocando lo scoppio delle cisterne. Il "merci", composto da 14 vagoni, proveniva dalla Spezia in direzione Pisa quando, superata di poco la stazione per essere deviato su un binario morto, è deragliato innescando l'esplosione dei due vagoni pieni di gpl. Viene considerata, secondo la prefettura di Lucca, l'ipotesi dello scontro fra due treni. Investite anche le case circostanti (due palazzine sono parzialmente crollate) che sono state evacuate per il pericolo di altre esplosioni, così come tutta la zona attorno alla stazione, posta proprio nel centro cittadino e fiancheggiata interamente da una via particolarmente trafficata. Si scava fra le macerie per recuperare eventuali dispersi.
Terribile la scena che si è presentata ai primi soccorritori, gli operatori del 118 e i pompieri di Viareggio che hanno subito chiesto rinforzi ale centrali operative e alle caserme di tutta la Toscana. Le vittime e e i feriti (personale delle ferrovie e viaggiatori oltre, con ogni probabilità, a qualche abitante delle palazzine) sono stati raggiunti dalle fiamme: si teme per la sorte di numerosi feriti. Nonostante l'ora, in questo periodo, la stazione viareggina è raggiunta da numerosi treni da Firenze e dalla Spezia che portano turisti. Anche il posteggio dei taxi, che sostano fino a tarda notte a fianco della stazione, è stato raggiunto dalle esplosioni con gli aiutisti che hanno comunque soccorso i feriti.
Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, si è subito messo in contatto con il prefetto di Lucca, Carmelo Aronica, per verificare con le autorità locali la situazione e decidere gli ulteriori interventi. Da Roma è inoltre partito un team del Dipartimento per aiutare le autorità locali e organizzare altri interventi di soccorso.