Caos nel Pdl, salta anche Di Nunzio Nuova proroga per la Di Lorenzo che chiede chiarezza sui suoi poteri
LANCIANO.. Niente da fare, nuova fumata nera. E non è ovviamente quella delle sbuffanti locomotive. La Sangritana non ha ancora il nuovo Cda, dopo sette mesi la giunta regionale non è ancora riuscita a trovare l'accordo sul "pacchetto" trasporti, cioé i nuovi dirigenti per Arpa, Gtm, Sangritana e Saga. Ieri pomeriggio l'assemblea dei soci Sangritana (una mera formalità dal momento che la Regione è socio unico) ha dovuto ancora una volta pregare la presidente Loredana Di Lorenzo di proseguire nel suo "extra mandato" fino a nuova comunicazione, indicando il 15 luglio come data per la nuova assemblea. L'imbarazzante, per la sua ripetitività, incombenza è toccata anche stavolta all'assessore ai trasporti Giandonato Morra, che si è anche dovuto sobbarcare il viaggio a vuoto per salire al primo piano di via Dalmazia e sbrigare la pratica dell'aggiornamento della solitaria riunione. Poi una breve chiacchierata con la presidente uscente, che naturalmente non ha nascosto un certo fastidio per la una "prorogatio" a tappe che per giunta dal centrodestra qualcuno vorrebbe anche del tutto passiva. Ma l'ordinaria amministrazione in una società di trasporti può significare congelare investimenti e progetti in itinere? E se ne viene un danno, chi paga? Vista la non univoca interpretazione, la Di Lorenzo ha chiesto chiarimenti in tempi stretti. Se non dovesse essere accontentata, potrebbe anche togliere il disturbo subito. Lasciando il centrodestra in una situazione ancora più scomoda.
La nuova maggioranza, infatti, disertando l'appuntamento che si era data due settimane fa, lasciando pure intuire che ci fosse solo da sistemare qualche dettaglio, ha confermato di essere in piena bagarre. Di ora in ora la rosa dei papabili invece che sfoltirsi finisce paradossalmente per allargarsi. All'inizio era una partita fra Pasquale Di Nardo e, con chance molto minori, il sindaco Filippo Paolini. Poi sono subentrati i boatos su uomini di area ex An graditi al consigliere regionale Emilio Nasuti, presto sovrastati da indiscrezioni chietine di un possibile dirottamento dell'ex assessore Mario Amicone (prima Udc ora Pdl) dalla guida dei bus Arpa alle locomotive di Sangritana.
Infine ecco spuntare quello che pareva il nome giusto Antonio Di Nuzio, ex presidente Alesa, trascorsi politici di destra ma transitato al Pdl via Fi. Una garanzia per tutti. Lunedì mattina negli uffici della società qualcuno mandava a memoria il suo curriculum. Ma all'ora di cena Di Nunzio era già tornato a fare il vice sindaco di Treglio, mentre negli uffici Sangritana era già partita la caccia al nuovo "capotreno".