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Pescara, 24/04/2026
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Data: 01/07/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Parcheggi sui marciapiedi, la protesta corre su Facebook. Il popolo dei pedoni e dei ciclisti si dà appuntamento domenica

Razionale o no la scelta di riaprire i marciapiedi alle auto ha creato un mare di proteste. Arbore Mascia avrà pur dovuto pagare una cambiale o, come dice lui, avrà reso felici bagnanti ma adesso deve affrontare una protesta inedita, almeno nella forma perchè la notizia ha fatto fa il giro del web approdando anche su siti nazionali di mobilità urbana. Il primo passo della protesta inondare di e-mail il sindaco e i giornali. Il secondo, organizzare una pedalata di protesta per domenica prossima.
Questo il messaggio di decine e decine di mail ricevute dal Messaggero: "no auto sui marciapiedi di Pescara. E' una questione, oltre che di sicurezza, di civiltà". Alcuni lettori aggiungono commenti, come Antonio Taraborrelli: "I parcheggi selvaggi penalizzano fortemente la sicurezza di pedoni e ciclisti". Chiara Sabatini: "E' un atto di imbarbarimento. Come si può svendere la civiltà e la sicurezza di uno dei punti nevralgici della città, per un pugno di consensi?". William Facchinetti: "Un'involuzione del concetto stesso di vivibilità oltre che di disinteresse della tutela e dell'incolumità dei cittadini". Gabriele Ferri: "la vivibilità della città da parte mia e dei miei figli che ci impegniamo a non usare l'auto per il bene nostro e dei concittadini va rispettata e supportata". D'Emilio: "Cercate altrove i parcheggi, lasciateci respirare". Antonio Di Nardo: "Quale sarà la prossima mossa? Far arrivare i suv sotto la palma"?
Per far sentire la propria voce ci si affida anche alla rete di contatti Facebook dove il gruppo anti-parcheggio ieri sera alle 20 aveva già raccolto 200 adesioni. Si commenta la notizia e si lancia l'appello per un doppio appuntamento, domenica prossima in via Cavour, incrocio con la riviera: "per protestare contro l'ordinanza del sindaco che ha ripristinato il parcheggio sul marciapiede". Alla mattina, dalle 9.30 alle 11. Nel pomeriggio dalle 18.30. "Venite in bici, a piedi, con lo skate o i rollerblade, venite come vi pare, l'importante è essere in tanti per mostrare la nostra indignazione davanti ad un provvedimento del genere". L'appello è a firma delle associazioni Wwf Abruzzo, Marelibero, Amici di Beppe Grillo, Critical Mass Pescara.
L'appello si estende di ora in ora sul web in una giornata che è stata terrificante per gli automobilisti. Al traffico di tutti i giorni si è aggiunto il blocco determinato da due manifestazioni sportive dei Giochi. A nord 57 minuti d'inferno sulla statale. Per garantire lo svolgimento della gara ciclistica a cronometro individuale è scattata l' ordinanza prefettizia, che di fatto ha paralizzato il flusso da Roseto a piazza Duca degli Abruzzi. Lo stop alle auto è stato anticipato di 10 minuti (ore 16,50), quando polizia, carabinieri, vigili e protezione civile hanno brandito le "palette" e corso Umberto ha assunto quasi un aspetto spettrale, come ai tempi della crisi petrolifera del '74. Ma alle spalle della statale 16 e in tutte le parallele e perpendicolari è scoppiato l'inferno. Superaffollate via Verrotti, lungomare, la strada che da Villa Carmine sale a Montesilvano Colle. Intasati Lungofiume e percorsi alternativi. Molti i dietro-front di bus e mezzi pesanti diretti sulla Vestina. Per fortuna il fine-corsa si è concluso con 45' di anticipo sul previsto, ma il serpentone di auto ha ripreso a muoversi dopo un'ora. Giusto in tempo perché nella zona Pineta di Pescara scattasse un altro blocco-traffico dovuto alla gara di marcia dei 20 km. Paralisi in tutta l'area e code a 360 gradi fino alle 21. Proteste e parolacce e non solo: a Montesilvano, all'innesto di via Giovanni XXIII con la statale, un alterco fra il vigile e una scooterista, che voleva immettersi per forza sulla Nazionale si è trasformato in un tentativo di investimento dell'uomo in divisa. La ragazza gli è salita sui piedi con lo scooter. Per fortuna il vigile ha mantenuto i nervi saldi e la lite non è degenerata, ma ci sarà uno strascico giudiziario.



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