Tra due giorni al massimo il mistero sulla Giunta comunale di Luigi Albore Mascia si scioglierà ma ormai i nomi che circolano sono qualcosa di più di semplici indiscrezioni. Uno su tutti, quello di Berardino Fiorilli, della lista civica Pescara Futura, ormai associato quasi ufficialmente alla carica di vicesindaco. Con lui, il suo compagno di lista, Stefano Cardelli, ex presidente Ciba. Seguono, del Pdl, Marcello Antonelli, Guido Cerolini Forlini, Roberto Renzetti, Eugenio Seccia, Massimo Filippello e l'ex consigliere provinciale, Vincenzo Berghella. Incertezze più forti, invece, avvolgono gli aspiranti assessori dell'Udc. Il ballottaggio è fra il presidente del Consiglio dell'amministrazione uscente, Vincenzo Dogali, e Licio Di Biase. Infine, resta il dilemma per Gianni Teodoro. Avendo ottenuto, infatti, un ottimo risultato anche in Provincia, è molto probabile che a entrare in Giunta sarà Massimiliano Pignoli, già consigliere uscente dell'opposizione. Due le donne previste: la presidente Adricesta, Carla Panzino, e Isabella Del Trecco. Fra le quote rosa spunta anche il nome di Barbara Cazzanica, ma è ancora tutto da confermare. Più incertezze, invece, sulle nomine e le cariche che ognuno andrà a ricoprire. Di certo, ormai, c'è solo che Antonelli si occuperà dell'assessorato all'urbanistica e al personale. Ancora nessuna indiscrezione, invece, per i lavori pubblici e l'edilizia. Altre voci che circolano fra i corridoi di Palazzo di Città vedrebbero Seccia al bilancio e Cardelli al turismo. Per quanto riguarda la presidenza del Consiglio comunale, scartato il nome di Lorenzo Sospiri, poiché già consigliere regionale, al quale quindi andrà la carica di capogruppo del Pdl, la sedia sarà occupata molto probabilmente da un uomo dell'Udc, anche se il nome di Federica Chiavaroli non è stato ancora del tutto escluso. E se dunque i giochi sono ancora aperti, la certezza è che il sindaco, Luigi Albore Mascia, salderà il suo debito con i partiti della maggioranza. Il numero degli assessori non sarà ridotto a otto, «in modo da garantire -aveva dichiarato Mascia subito dopo la sua elezione- anche un risparmio all'Ente pubblico", ma si partirà direttamente con la squadra al completo, composta da dodici membri.