PESCARA - L'aeroporto diventa base operativa della Ryanair. Un riconoscimento arrivato grazie alla crescita di traffico registrata con l'istituzione dei voli per Londra, Francoforte e successivamente Barcellona. La Compagnia irlandese low cost fa dello scalo pescarese la sua 32. base operativa europea e l'ottava italiana. Da oggi, anche se era possibile prenotare già da fine aprile, ci sono quattro nuovi voli: per Eindhoven, Cagliari, Treviso (per Ryanair significa Venezia) e Bergamo Orio al Serio (l'hub italiano della società di O'Leary, il che significa che, arrivando da Pescara a Bergamo, sarà poi possibile raggiungere tutte le maggiori destinazioni europee con appena un paio d'ore di volo, in pratica l'Abruzzo entra nel cuore d'Europa). Ma le destinazioni, con l'arrivo dell'estate si sono moltiplicate grazie al mercato charteristico: Tirana, Bucarest, Kiev, Lviv l'antica Leopoli in Ucraina, e ancora Parigi, Bruxelles, Berlino, Monaco, Katovice e Palma de Mallorca. In Italia, invece, Palermo, Catania, Cagliari, Treviso, Bergamo, Milano e Torino.
Brutta sorpresa, però, per quanti avevano scelto come meta il Marocco grazie al volo charter della Fly on Air che aveva come aeroporto di destinazione la splendida Marrakech. Una comitiva di ben trenta persone, una volta arrivata in agenzia, si è sentita rispondere che il volo era stato cancellato a causa delle poche prenotazioni. Sulla vicenda è intervenuto il direttore della Saga, Gianfranco Stromei: «Sono tempi di crisi, e poi c'è stato anche il terremoto. Di soldi ne circolano pochi e fanno fatica anche le compagnie low cost a tenere i conti in ordine. Il volo per il Marocco non ha riscosso il successo che sperava l'operatore e quindi è stato cancellato. Impossibile tenere in vita una volo che viaggia in perdita». E qualche segnale di crisi Stromei lo legge anche in un leggero calo del numero dei passeggeri transitati a Pescara: «Per la prima volta da quattro anni a questa parte abbiamo avvertito un leggero calo: la gente ha paura di spendere e rinuncia anche ad voli offerti a condizioni davvero concorrenziali».