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Pescara, 24/04/2026
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Data: 02/07/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Nomine e polimiche. Parlamentari Pdl, la rivolta non si ferma. Tancredi: ora basta

PESCARA - Nel Pdl è tempo di lettere: dopo quella inviata ai vertici nazionali del partito, ieri sette parlamentari (Carla Castellani, Giovanni Dell'Elce, Paola Pelino, Marcello De Angelis, Maurizio Scelli, Daniele Toto e Giampiero Catone) hanno scritto al governatore Gianni Chiodi che «il momento impone unità e collaborazione, condivisione, trasparenza e assunzione comune di responsabilità. Dobbiamo onorare e soddisfare le aspettative dei nostri elettori: esigenze di trasparenza nelle nomine degli amministratori, funzionari e dirigenti. Il tuo compito non è facile, in considerazione della situazione di grande crisi che hai ereditato, oggi aggravata dal tragico evento sismico e dall'emergenza che hai affrontato con grande capacità e senso di responsabilita». Per il senatore Paolo Tancredi, però, «dispiace che all'esito di un percorso unitario di rinnovamento della classe dirigente dopo una lunga stagione di litigiosità interna, al cospetto di un successo elettorale senza precedenti, e in un momento in cui al Pdl sono richieste grandi responsabilità, l'approssimarsi di una serie di nomine abbia indotto i deputati abruzzesi del Pdl a dar vita a una polemica intempestiva e infondata. Per le nomine, tema che evidentemente sta loro a cuore, non vi è ragione di dubitare che esse saranno di qualità e frutto di scelte condivise. E se il nostro coordinatore regionale (Piccone; ndr) e il suo vice (Di Stefano; ndr) , entrambi senatori, si sono incontrati alla buvette e questo ha urtato la suscettibilità di qualcuno, vorrà dire che chiederemo loro lo sforzo di andare a prendere il caffè a piazza Sant'Eustachio».

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