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Pescara, 28/04/2026
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Data: 04/07/2009
Testata giornalistica: Prima da Noi
«Ecco perche' sono contrario alla riapertura» di Antonio Blasioli (*)

L'idea di riaprire l'asse attrezzato è un'idea che non mi trova d'accordo per le circostanze ed i modi in cui viene praticata, cioè in un quadro immutato, senza cioè alcuna armonizzazione delle scelte di viabilità ad esso necessariamente collegate e soprattutto senza il necessario strumento di programmazione che è il PUT ed anzi in totale spregio di quello tuttora vigente.

La scelta di riaprire a bocce ferme lo svincolo dell'asse attrezzato su Piazza Italia, che il famoso referendum consultivo indicò come la panacea di tutti i mali della mobilità di Pescara, significa improvvisare la mobilità a Pescara, sviando da quel canovaccio del Piano Urbano della Mobilità di cui il Comune di Pescara si è dotato. Quel Piano, che può piacere o meno, contiene delle scelte di fondo importanti e razionalizza le scelte su specifiche e significativi ragionamenti che puntano sulla tutela del pedone e dell'utenza debole (ciclisti, anziani), sul Trasporto Pubblico Locale, su alcune idee di fondo come la riduzione dell'ingresso delle auto nella città di Pescara ed il recupero di corridoi verdi della città e sulla filosofia adottata da moltissime città europee ed italiane che tendono a rendere sempre più difficili l'ingresso delle auto nella città in modo da disincentivare l'utilizzo del mezzo privato a vantaggio del trasporto pubblico collettivo, che è la filosofia che personalmente condivido.

Quando si ragiona sulla mobilità cittadina tutti s'improvvisano degli esperti tecnici, un po' come avviene quando la domenica facciamo la formazione delle nostre squadre del cuore, ma in realtà le cose sono molto più complesse ed in materia di mobilità bisogna guardare a tutte le delicate componenti di questa complessa miscela.

Riaprire l'uscita su Piazza Italia senza accompagnarla ad altre modifiche non ha senso, perché significa sostanzialmente riproporre interminabili file di auto nello slargo dinanzi al Comune di Pescara ed alla Provincia, che già sono di per sé poli attrattivi del traffico. Ciò determinerà un necessario aumento dell'inquinamento a svantaggio di Via Firenze e delle arterie limitrofe e di C.so Vittorio Emanuele, arterie che invece avevano beneficiato di un indubbio miglioramento, testimoniato dal raffronto dei dati dell'aria fornitici dall'ARTA prima e dopo la chiusura dello svincolo e che anzi, come nel caso di C.so Vittorio Emanuele, avevano avuto anche il blocco del traffico nelle giornate delle Domeniche ecologiche. E che dire delle file interminabili sulle discese dell'asse attrezzato verso il Comune e verso l'Inps, che nelle ore di punta con tutte le auto qui riversate rischierebbero di congestionare anche i punti d'incrocio, tenuto conto che il numero delle auto che entrano ed escono da Pescara sono notevolmente aumentate rispetto a tre anni fa?

Vi è di più, a testimonianza che le sorti di quella zona di Pescara non possono decidersi come per compartimenti stagno; cosa accadrebbe a seguito della riapertura dello svincolo di P.zza Italia per lo svincolo di P.zza Unione? Lo svincolo di P.zza Unione è ormai poco utilizzato e se oggi ha la funzione di smaltire poche centinaia di autovetture al giorno, vista l'impossibilità di uscire su P.zza Italia, potrebbe essere chiuso tranquillamente con la riapertura dello svincolo citato. Ciò determinerebbe la possibilità di invertire i senso su Via dei Bastioni, che tornerebbe così a scorrimento da ovest verso est e risolverebbe i quotidiani disagi che si verificano all'incrocio tra Via dei Bastioni e Via Gabriele D'Annunzio, dinanzi alla Cattedrale di San Cetteo.

Una modifica così importante va comunque programmata per tempo, senza affrettarsi in improvvisate azioni che hanno mandato in tilt il traffico cittadino, in un momento in cui la città è teatro di una importante manifestazione internazionale, va quindi ripreso il Piano Urbano della Mobilità, aggiornandolo o eventualmente rivedendolo assieme al competente Consiglio Comunale non ancora insediatosi, al fine di contemplare tutte le possibili ripercussioni che la scelta della riapertura dello svincolo di P.zza Italia potrebbe avere sull'intera mobilità cittadina.

(*) Antonio Blasioli - Consigliere comunale del PD

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