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Pescara, 28/04/2026
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04/07/2009
Il Centro
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Ferrovie, ritardi e proteste. Linea Roma-Avezzano-Pescara. Soppressi 2 treni, pendolari costretti a prendere il bus. I lavori su ponti e gallerie dureranno fino al 31 luglio |
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AVEZZANO. Lavori in corso sulla linea per il consolidamento di ponti e gallerie dopo il terremoto, ma scatta il caos e le proteste per la soppressione di due treni. Le corse sostitutive in autobus hanno allungato notevolmente i tempi di percorrenza e sollevato le proteste dei pendolari. Gli interventi, inoltre, dureranno fino al 31 luglio, fine settimana esclusi. Gli interventi, partiti lunedì, saranno eseguiti da Rfi (Rete ferroviaria italiana) del gruppo Fs e interesseranno - fino al 31 luglio - la linea Roma-Avezzano-Pescara. Lavori necessari per eseguire la manutenzione della linea dopo il terremoto del 6 aprile. Si tratta di interventi di consolidamento, controllo e manutenzione di ponti, gallerie e cavalcavia. Saranno eseguiti dai tecnici anche interventi di sistemazione della massicciata. I TRENI. Per tale motivo cambia la tabella di marcia di due treni regionali. Nel dettaglio, il treno 2373, che parte da Pescara Centrale alle 9.20 per Roma Tiburtina (arrivo 13.12), e il regionale 2372 che da Roma Tiburtina (7.51) con arrivo a Pescara alle 11.49 sono stati cancellati nel tratto tra Sulmona e Avezzano e sostituiti da autobus. Il servizio su gomma, però, sarà a disposizione dei passeggeri nei periodi tra il 6 e il 10 luglio, dal 13 al 17, dal 20 al 24 e dal 27 al 31 luglio. Solo nei week-end la situazione tornerà alla normalità. I DISAGI. Notevoli i disagi per passeggeri e pendolari costretti a utilizzare i bus messi a disposizione da Trenitalia. Coloro che arrivano da Roma sono costretti a scendere ad Avezzano. Qui vengono caricati su un autobus diretto a Pescara. In alternativa sono costretti a scegliere un secondo bus che ferma in tutte le località raggiunte dalla linea ferroviaria abruzzese. Una vera tortura, soprattutto per la durata del viaggio che si aggira sulle quattro ore. LE PROTESTE. «E' un vero stress viaggiare su un mezzo che raggiunge tutti i comuni toccati dalla ferrovia», protesta un pendolare. «Fino a quando la situazione non tornerà alla normalità sarò costretto a viaggiare con la mia auto». «Avrebbero potuto eseguire i lavori e i controlli durante le ore notturne e nei fine settimana», aggiunge un viaggiatore, «invece sono stati scelti proprio i giorni lavorativi creando così tantissimi problemi». LE FERROVIE. Da Trenitalia hanno chiarito che «la scelta del periodo estivo è avvenuta proprio per creare il meno possibile disagi, visto che il numero di viaggiatori diminuisce notevolmente». Inoltre le Ferrovie hanno sottolineato che si tratta di «interventi necessari per garantire ai viaggiatori una maggiore sicurezza».
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