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Pescara, 28/04/2026
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Data: 04/07/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sosta sui marciapiedi, esposto del Pd. Polemiche per il ritorno delle auto davanti agli stabilimenti balneari della riviera nord. L'opposizione scrive al Prefetto: «Cancellati spazi vitali per i pedoni»

Ripristino dei parcheggi sopra il marciapiede della riviera nord e riapertura della rampa. I primi provvedimenti del sindaco Luigi Albore Mascia non sono proprio andati giù alla coalizione del centrosinistra. I consiglieri dell'opposizione si sono riuniti e hanno dato sfogo alla loro indignazione illustrando il loro esposto presentato al Prefetto di Pescara per verificare le condizioni di legittimità della prima ordinanza. «Con responsabilità e coraggio sei anni fa la nostra amministrazione decise di dare alla città una condizione di dignità, decoro e civiltà europea riconsegnando il marciapiede ai pedoni - ha dichiarato Moreno Di Pietrantonio -. Un'operazione fatta in concertazione con i balneatori della zona che capirono l'importanza di quella decisione e che poterono usufruire di 2000 posti auto dietro la pineta. Qual è l'idea di città di questa nuova amministrazione? Più auto vuol dire più sviluppo? I cittadini sanno che non può esserci sviluppo economico senza qualità della vita». Una scelta che va contro le norme civili, dunque, e che, come ha spiegato Antonio Blasioli, infrange anche il codice della strada. A finire sul banco degli imputati, il fatto che il marciapiede sia diventato una vera e propria corsia di marcia per autoveicoli, l'assenza di un passaggio di almeno 2 metri riservato ai pedoni e di un'area di manovra. «È un governo dell'abrogare e non del fare - ha commentato l'ex vicesindaco Camillo D'Angelo -. Il problema non è stato risolto poiché i cittadini hanno perso 2000 posti auto e ne hanno guadagnati solo 500. Servivano parcheggi di scambio e un servizio di bus navetta».
«La messa in discussione delle piste ciclabili è in linea con gli altri due provvedimenti - ha concluso Gianluca Fusilli -. La rampa è stata riaperta senza l'approvazione di un nuovo piano traffico e i ragazzi che vivono la movida notturna sulla riviera nord sono in pericolo». Di Pietrantonio ha chiuso con una battuta provocatoria: «Aleggia il dubbio sulla sorte dello spazioso marciapiede lato mare all'altezza dello stabilimento Nettuno: anche li si potrà parcheggiare, o, ancora una volta, si dovrà fare distinzione fra periferia e centro?».








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