Ma per defnire gli aspetti economici si dovrà aspettare fino al 31 dicembre
ROMA. Avranno funerali solenni le vittime del disastro ferroviario di Viareggio. E quel giorno tutta l'Italia sarà in lutto, i tricolori a mezz'asta sui palazzi delle istituzioni. La decisione è stata presa dal consiglio dei ministri che ieri mattina ha decretato lo stato di emergenza.
Emergenza per l'area «in cui hanno avuto luogo - si legge in una nota di Palazzo Chigi - il deragliamento, l'esplosione, l'incendio, la distruzione di abitazioni e lo sfollamento dei cittadini». E intanto il premier Berlusconi è tornato a garantire che saranno compiuti «tutti gli accertamenti necessari per arrivare alla verità» e far sì che un simile incidente non si ripeta mai più.
Il provvedimento varato dal governo ha dichiarato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre «per consentire alla protezione civile di fronteggiare con mezzi finanziari straordinari le conseguenze della sciagura e la ricostruzione».
Ma per la definizione degli aspetti economici bisognerà attendere una seconda ordinanza.
Per le vittime della strage, ricordate ieri mattina con un minuto di silenzio, il Consiglio ha poi deciso che ci saranno funerali di Stato e che per la seconda volta nel giro di tre mesi tutto il paese sarà in lutto: lutto nazionale come fu per le vittime del terremoto in Abruzzo.
Il governo ha poi voluto esprimere un ringraziamento speciale ai Vigili del fuoco, eroi silenziosi che a Viareggio come a L'Aquila hanno lavorato a rischio della propria vita, sin dai primi minuti, per salvarne tante altre.
Ed anche a loro il governo promette che gli uomini e e i mezzi rischiesti per poter continuare ad operare quotidianamente arriveranno presto «con apposito provvedimento».
I funerali solenni, come annunciato ieri dal sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, potrebbero tenersi martedì. Intanto le indagini vanno avanti. Mercoledì prossimo l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, e il direttore dell'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, Alberto Chiovelli, torneranno ad aggiornare il Parlamento. Entrambi già l'altro ieri erano stati ascoltati dalla commissione lavori pubblici del Senato.
Ora ad attenderli c'è la commissione d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro.
In Senato Moretti aveva eslcluso qualsiasi responsabilità di Fs invitando la società proprietaria dei carri, la Gatx Rail Europe, ad attivare le proprie assicurazioni. Ieri la replica da Vienna.
«Spontaneamente e come misura precauzionale» la Gatx ha annunciato controlli a tappeto su tutti i carri destinati al trasporto di Gpl. «Intendiamo capire su quali basi sia stata sospesa la circolazione dei nostri vagoni e nonostante crediamo non vi siano elementi a sostegno di questa decisione lavoreremo diligentemente con Fs in uno spirito di collaborazione», si legge in una nota in cui la società precisa che le autorità italiane le hanno sinora impedito l'ispezione dei vagoni deragliati.