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Pescara, 28/04/2026
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05/07/2009
Il Centro
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Trasporti, due anni per la riforma. Tempi lunghi per Gtm, Sangritana e Arpa. Paolucci (Pd): subito la fusione |
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La giunta pronta a nominare i vertici delle tre società regionali. Polemiche dall'opposizione PESCARA. Comincerà il 13 luglio la rivoluzione annunciata dal presidente Gianni Chiodi sugli enti regionali, parte dei quali sarà commissariata, come Arta, Ater e Aptr. Tempi più lunghi invece si prevede per le aziende di trasporto. I vertici di Sangritana, Gtm e Arpa saranno rinnovati e dureranno in carica, nelle intenzioni della giunta regionale, almeno due anni. Il tempo necessario per mettere in pratica l'ipotesi di fusione ipotizzata (almeno nella fase di studio) dalla precedente giunta sulla base di una analisi della società Kpmg. Una necessità, quella della fuzione o di una integrazione più forte, che la giunta dovrà afforntare per poter consentire alla tre aziende regionali di restare competitive sul mercato, dato che sulla base della normativa nazionale attuale (decreto legislativo 422/97) non sono più possibili affidamenti diretti dei contratti di servizio e delle concessioni regionali, i quali potranno essere affidati solo tramite gare pubbliche (l'Abruzzo è ampiamente inadempiente, come lo sono altre regioni: Molise, Calabria, Sicilia, Sardegna, Lombardia), anche se il governo è attualmente incerto sulla strada da seguire e mantiene la situazionme in uno stato di permanente transizione. La riforma avviata dalla precedente giunta si è fermata per le dimissioni dell'assessore regionale ai Trasporti Tommaso Ginoble (eletto alla Camera) e poi per la caduta della giunta Del Turco. Un effetto parziale della riforma dovrebbe toccare almeno l'Arpa che è l'unica delle tre società di trasporto ad aver conservato un consiglio d'amministrazione a cinque membri (mentre sia la legge di riforma degli enti regionali approvata nella precedente legislatura, sia le linee guida di riforma approvate nel marzo scorso dal Consiglio regionale parlano di Cda a tre membri), con sovrapposizione, raddoppi e triplicazioni di cariche dovute in parte alla ramificazione delle società controllate dall'Arpa e in parte agli incarichi che qualche componente del Cda somma in altri ambiti amministrativi o politici. Sulla fusione è tornato a insistere ieri il Pd abruzzese «Esiste già uno studio sul riassetto delle tre società», ricorda il segretario regionale Silvio Paolucci «che indica la strada da seguire: un accorpamento societario con conseguenti razionalizzazioni, forti risparmi di gestione e un netto miglioramento della qualità del servizio a favore della collettività. Nominare oggi tre diversi consigli d'amministrazione sarebbe del tutto inutile, dannoso per le casse regionali, e finirebbe solo per rimandare la fusione che invece é del tutto strategica per il futuro del servizio e dei lavoratori delle aziende». Secondo Paolucci «è offensivo per gli abruzzesi che il presidente Chiodi annunci grandi riforme antisprechi per poi lasciare briglia sciolta ai suoi colleghi di partito mentre litigano per la spartizione dei posti». Per quanto riguarda i direttori generali delle società, il Pd chiede che «siano rispettati i criteri di selezione previsti dalla legge: si valutino competenze e professionalità», dice Paolucci.
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