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Pescara, 28/04/2026
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Data: 05/07/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Paolini: «Chiodi faccia tagli veri». Coastantini: «Enti, va rispettata la legge». Castellani (Pdl): «Bene il tavolo istituzionale»

PESCARA. «Se il presidente Gianni Chiodi vuol fare come dice la rivoluzione negli enti segua la strada che io ho tracciato». Così Enrico Paolini, ex presidente vicario della giunta commenta le dichiarazioni del governatore sul riassetto degli enti e delle società regionali. «L'Aptr l'avevo già commissariato io, all'Aret avevo messo un commissario liquidatore; commissariati erano gli Ato e l'Agenzia sanitaria regionale. I veri problemi da affrontare», dice Paolini, «sono nelle società di trasporto, dove la giunta si appresta a nominare i trombati politici. Se Chiodi vuol fare tagli, cominci dal suo staff, confermi quei commissariamenti ed elimini l'assessorato alla Sanità, inutile in presenza di un commissario di governo».

COSTANTINI «Enti, va rispettata la legge»

PESCARA. «Le dichiarazioni di Chiodi sul taglio degli Enti, sui commissariamenti, sull'utilizzo di personale interno della Regione» non è una «personalissima rivoluzione» messa in atto dal governatore ma «l'attuazione di provvedimenti amministrativi e legislativi in parte vincolanti per lo stesso Chiodi e in larga parte derivati dall'iniziativa politica dell'Italia dei Valori», lo dice il capogruppo dipietrista all'Emiciclo Carlo Costantini. Le uniche nomine che per scelta esplicita della maggioranza (ed esplicitamente contestata dall'Italia dei Valori) sono rimaste fuori dai vincoli della legge regionale, dice Costantini, sono quelle delle società di trasporto. «Ma anche per queste il buon senso dovrebbe suggerire di procedere prima alle fusioni».

LE NOMINE - Castellani (Pdl): «Bene il tavolo istituzionale»

PESCARA. «Mi ritengo soddisfatta della decisione del presidente Chiodi perché quel documento ha portato delle cose positive nel metodo e nel merito». La deputata del Pdl Carla Castellani commenta così la decisione del governatore di creare un tavolo per le nomine, sottraendole al metodo dell'"ascensore", molto criticata dalla parlamentare teramana. «Adesso non basterà un ascensore ma ci vorrà un tavolo istrituzionale», commenta la Castellani. «e la questione ora non è chi c'è e chi non c'è, perché io mi sento rappresentata da tutti». «Nel merito mi è piaciuto molto l'intervento di Chiodi perché riprende quello che era il nostro programma elettorale: cioè di utilizzare al meglio le risorse a ridurre gli sprechi, pur sapendo che si tratta di un percorso che necessita gradualità».
Per la Castellani è importante che il Pdl non abbandoni in Abruzzo quel percorso, perché «il problema che potrebbe colpire il centrodestra», dice la deputata, «è l'arroganza della vittoria, che è quello che è successo un po' centrosinitra, che due anni fa, ad eccezione del comune di Teramo, governava tutto L'Abruzzo».

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