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Pescara, 28/04/2026
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Data: 05/07/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Mascia "inaugura" la rampa tra gli applausi. Il sindaco sfila in corteo e taglia un nastro biancazzurro: «Una scelta di buonsenso»

Si sono imbavagliati per lei, hanno indetto un referendum in suo onore, lo hanno urlato durante la campagna elettorale e ieri mattina, finalmente, la rampa dell'asse attrezzato in uscita su piazza Italia e lungofiume Paolucci è stata riaperta. Accompagnato da un lungo corteo di politici, amministratori e simpatizzanti - tra i quali gli assessori in pectore Cazzaniga, Filippello e Cardelli, i consiglieri Sospiri, Di Biase e la Chiavaroli -, alle 10 in punto il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, ha tagliato il nastro bianco e azzurro - i colori di Pescara - a mo' di inaugurazione, con l'applauso scrosciante dei presenti.
La prima auto a scendere lungo la rampa è stata quella del presidente della Camera di commercio, Ezio Ardizzi, il quale s'è addirittura genuflesso al cospetto del sindaco in segno di ringraziamento. «Oggi facciamo un'operazione verità e soddisfiamo i cittadini che per tre anni sono stati ingannati visto che la chiusura della rampa era stata annunciata come una sperimentazione - ha commentato Albore Mascia -. Mi si accusa di rispondere alle lobby ma la mia unica lobby è la logica e il buon senso». Sostenitori in tripudio, a cominciare da Nicola De Amicis presidente del comitato anti-piano traffico. «La riapertura della rampa è solo l'inizio di importanti provvedimenti - ha detto De Amicis -. I cittadini desiderano che Pescara riacquisti la propria vocazione di città ricettiva per turismo, impresa e attività produttive».
La cerimonia si è conclusa in fretta, al contrario delle polemiche. Il centrosinistra ha espresso forti dubbi in merito alla riapertura della rampa e ieri, attaccando anche sul fronte della sosta sui marciapiedi, ha diffuso un volantino con una foto, però vecchia di due anni, dell'auto di Luigi Mascia parcheggiata sulle aiuole. Per Moreno Di Pietrantonio il provvedimento della rampa «è uno spot elettorale per una ripicca politica». E a nome dell'opposizione ha aggiunto: «Riaprire la rampa senza adeguare la viabilità nel suo insieme non ha senso, è solo propaganda politica». Propaganda che però ha aiutato eccome Luigi Albore Mascia a vincere le elezioni.
Sempre sulla questione-rampa sono intervenuti anche i Giovani democratici. Marco Rapino, il segretario regionale, ha contestato il provvedimento «per le modalità e la tempistica quasi vendicative. La nuova amministrazione comincia male - ha continuato Rapino -. A un mese dalle elezioni la giunta non è ancora operativa ma già ci sono provvedimenti in controtendenza con le municipalità più moderne, dettati dalla voglia di far tornare indietro Pescara a quando era trafficata, poco curata e isolata».


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