Ennesima giornata di trattative per ricucire gli strappi nella coalizione. Rinviata ancora una volta la presentazione. L'Unione di centro è tornata a chiedere un doppio incarico
PESCARA. La nuova giunta comunale potrebbe nascere con 11 assessori, anziché con 12. E' l'ipotesi avanzata ieri dal sindaco, Luigi Albore Mascia, al termine dell'ennesima giornata di trattative.
Continuano i contatti per ricucire lo strappo con la Lista Teodoro, che ha annunciato l'uscita dalla maggioranza. Ma Albore Mascia rischia di perdere anche l'Udc. La labile intesa, raggiunta a fatica venerdì sera, è stata improvvisamente rimessa in discussione ieri, perché l'Unione di centro è tornata a chiedere la presidenza del consiglio comunale e anche un assessorato. Il Pdl ha risposto picche: è disposto a cedere solo una delle due poltrone. Lucio Di Biase non vuole fare l'assessore e chiede la presidenza. Mentre per la giunta l'Udc propone Riccardo Padovano, primo dei non eletti.
Il sindaco si è detto comunque ottimista. «Sono sereno e tranquillo» ha affermato «stiamo aspettando che l'Udc scelga l'incarico. Mentre il confronto avuto con Gianni Teodoro non è stato positivo, ci vuole del tempo». Di qui, l'ipotesi di cominciare con una giunta a undici e poi nominare, successivamente, il dodicesimo assessore.
Albore Mascia si è preso altre 48 ore di tempo. Conta di presentare la sua giunta entro domani. E' una corsa contro il tempo. Le trattative, condotte dal senatore del Pdl, Filippo Piccone, andranno avanti, molto probabilmente, anche oggi.
La situazione, però, non appare semplice. Ieri mattina Gianni Teodoro ha avuto un breve colloquio con il sindaco e durante l'incontro ha rifiutato ancora una volta l'offerta di un solo assessorato. Lui aspira al posto di vice sindaco. «Noi abbandoniamo la maggioranza per una questione morale, non per le poltrone» ha precisato «non siamo disposti ad entrare in un'amministrazione dove ci sono degli indagati. Ho costituito la lista civica per fare il bene della città e dei cittadini, di qui la mia scelta di schierarmi in passato con D'Alfonso e poi con il centrodestra».