Oggi l'assessore Falchetti ha convocato il direttore generale Allegra: sul tavolo «l'exit strategy» del dirigente Secondo qualche sindacato, e a giudicare da chi ha dato un'occhiata ai bilanci Ataf, è un po' il gioco delle scatole cinesi. Il raggiungimento degli obiettivi che hanno consentito all'azienda di trasporto pubblicio poter distribuire «bonus» ai dirigenti per circa mezzo milione di euro sarebbe in realtà frutto di una "strana coincidenza" nel bilancio. In particolare, all'interno dell'ultimo esercizio Ataf sarebbero stati inseriti i soldi - si parla di circa 1,6 milioni di euro - derivanti dall'accordo decennale tra Ataf stessa e la «I-Mago», società che gestisce gli spazi pubblicitari di Ataf, sui mezzi e sugli impianti. Quei soldi, a quanto pare, sono stati messi a bilancio quest'anno anche se coprono l'intero decennio. Nel bilancio 2010 non figureranno tra le entrate, così come nei successivi. Però ora ci sono, e tanto è bastato per aver determinato il raggiungimento degli obiettivi. Tutto apparentemente legale, intendiamoci, ma qualcuno solleva dubbi sull'opportunità di tale manovra. Anche perché a suo tempo Palazzo Vecchio aveva chiesto ad Ataf di mettere a gara il servizio pubblicitario, quindi tecnicamente l'inserimento di quei fondi nel bilancio (che presto verrà portato in assemblea) potrebbe anche essere messo in discussione. Della vicenda si occupò a suo tempo l'ex assessore Silvano Gori, chiedendo lumi sul rapporto "privilegiato" tra Ataf e «I-Mago» ma la fine della legislatura non ha portato a nuovi sviluppi sulla vicenda. Sul fronte aziendale, intanto, oggi avverrà l'incontro tra il direttore generale Filippo Allegra e l'assessore comunale alle partecipate Angelo Falchetti: il contenuto del faccia a faccia è «top secret», naturalmente, ma è lecito aspettarsi colpi di scena interessanti. Specie a pochi giorni dall'assemblea Ataf che sancirà la nomina - non scevra da polemiche e maldipancia sia da parte dell'opposizione che dai sindaci degli altri Comuni soci - di Filippo Bonaccorsi a nuovo presidente al posto di Maria Capezzuoli. Intanto, se per la giornata di oggi le sigle sindacali Cobas, Sdl e Cub/Rdb hanno indetto uno sciopero generale («sulla strage di Viareggio», si legge nella nota dei sindacati) dalle 21 fino al termine del servizio, ieri il consigliere comunale Tommaso Grassi e il consigliere provinciale Andrea Calò hanno incontrato i sindacati Ataf. Tutti tranne Ugl, «per motivi di affinità politica, visto che non si trattava di un summit istituzionale» spiega Calò. Per le opposizioni di sinistra è determinante per il rilancio del trasporto pubblico locale la «definizione di un piano industriale basato su una visione strategica del tpl», «un nuovo Cda che elimini la didetta degli accordi» e soprattutto «il coinvolgimento delle rispettive assemblee consiliari da parte di Palazzo Vecchio e Palazzo Medici Riccardi, affinché sulla gestione del tpl non si scarichino le contraddizioni e i conflitti fra i vari potentati del Pd». Foto: Una coppia di autobus dell'Ataf: l'azienda del trasporto pubblico è ancora al centro della buferaIl Comune potrebbe bloccare il contratto con la controllata perché non fu fatta la gara Caos Ataf, a rischio il premio per i dirigenti Obiettivi raggiunti anche grazie a 1,6 milioni versati da «I-Mago» per 10 anni di pubblicità L'INCONTRO Oggi l'assessore Falchetti ha convocato il direttore generale Allegra: sul tavolo «l'exit strategy» del dirigente Secondo qualche sindacato, e a giudicare da chi ha dato un'occhiata ai bilanci Ataf, è un po' il gioco delle scatole cinesi. Il raggiungimento degli obiettivi che hanno consentito all'azienda di trasporto pubblicio poter distribuire «bonus» ai dirigenti per circa mezzo milione di euro sarebbe in realtà frutto di una "strana coincidenza" nel bilancio. In particolare, all'interno dell'ultimo esercizio Ataf sarebbero stati inseriti i soldi - si parla di circa 1,6 milioni di euro - derivanti dall'accordo decennale tra Ataf stessa e la «I-Mago», società che gestisce gli spazi pubblicitari di Ataf, sui mezzi e sugli impianti. Quei soldi, a quanto pare, sono stati messi a bilancio quest'anno anche se coprono l'intero decennio. Nel bilancio 2010 non figureranno tra le entrate, così come nei successivi. Però ora ci sono, e tanto è bastato per aver determinato il raggiungimento degli obiettivi. Tutto apparentemente legale, intendiamoci, ma qualcuno solleva dubbi sull'opportunità di tale manovra. Anche perché a suo tempo Palazzo Vecchio aveva chiesto ad Ataf di mettere a gara il servizio pubblicitario, quindi tecnicamente l'inserimento di quei fondi nel bilancio (che presto verrà portato in assemblea) potrebbe anche essere messo in discussione. Della vicenda si occupò a suo tempo l'ex assessore Silvano Gori, chiedendo lumi sul rapporto "privilegiato" tra Ataf e «I-Mago» ma la fine della legislatura non ha portato a nuovi sviluppi sulla vicenda. Sul fronte aziendale, intanto, oggi avverrà l'incontro tra il direttore generale Filippo Allegra e l'assessore comunale alle partecipate Angelo Falchetti: il contenuto del faccia a faccia è «top secret», naturalmente, ma è lecito aspettarsi colpi di scena interessanti. Specie a pochi giorni dall'assemblea Ataf che sancirà la nomina - non scevra da polemiche e maldipancia sia da parte dell'opposizione che dai sindaci degli altri Comuni soci - di Filippo Bonaccorsi a nuovo presidente al posto di Maria Capezzuoli. Intanto, se per la giornata di oggi le sigle sindacali Cobas, Sdl e Cub/Rdb hanno indetto uno sciopero generale («sulla strage di Viareggio», si legge nella nota dei sindacati) dalle 21 fino al termine del servizio, ieri il consigliere comunale Tommaso Grassi e il consigliere provinciale Andrea Calò hanno incontrato i sindacati Ataf. Tutti tranne Ugl, «per motivi di affinità politica, visto che non si trattava di un summit istituzionale» spiega Calò. Per le opposizioni di sinistra è determinante per il rilancio del trasporto pubblico locale la «definizione di un piano industriale basato su una visione strategica del tpl», «un nuovo Cda che elimini la didetta degli accordi» e soprattutto «il coinvolgimento delle rispettive assemblee consiliari da parte di Palazzo Vecchio e Palazzo Medici Riccardi, affinché sulla gestione del tpl non si scarichino le contraddizioni e i conflitti fra i vari potentati del Pd». Foto: Una coppia di autobus dell'Ataf: l'azienda del trasporto pubblico è ancora al centro della bufera