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Pescara, 28/04/2026
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Data: 08/07/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Le strade per Teramo invase da erba e cespugli. L'Anas non pulisce più. Di Eugenio (Filt Cgil): «Gli stagionali non bastano, occorrono rinforzi per la manutenzione ordinaria».

TERAMO. In alcuni tratti sembra di passare su strade sorte in mezzo a una giungla sperduta. In realtà quella che si sta percorrendo è la statale 80, ma anche la 81 o la 150. Niente tropici, dunque, ma strade statali per Giulianova, Ascoli Piceno o per la vallata del Vomano e Roseto, anche se la vegetazione sembra più o meno la stessa. La verità è che il cosiddetto sfalcio dell'erba, che sarebbe dovuto iniziare a maggio, non è mai avvenuto.
NESSUN TAGLIO. E con le abbondanti piogge di questo primo stralcio d'estate, erba e cespugli sono cresciuti rigogliosi e la situazione sulle strade statali è diventata insostenibile. Le erbacce, alte anche più di un metro, hanno ingoiato le strisce bianche sull'asfalto ma anche guard rail e cartelli. A segnalare i pericoli è la Filt Cgil. «Lo sfalcio dell'erba sulla statale 80, così come sulla 81 e 150, non è stato ancora fatto», esordisce Aurelio Di Eugenio, segretario della Filt, «per svolgere questo servizio l'Anas (l'ente che gestisce le strade statali, ndr) da qualche tempo dà un appalto triennale a una ditta esterna, che avrebbe dovuto cominciare a fare il primo taglio delle erbacce sui cigli stradali a maggio. Siamo a luglio inoltrato non è stato fatto ancora nulla. Tutto questo naturalmente implica problemi per la sicurezza stradale. Eppure la missione dell'Anas è principalmente salvagaurdare la sicurezza stradale, e quindi la manutenzione delle strade, il che comprende la segnaletica, lo sfalcio dell'erba e lo sgombero della neve».
I RISCHI. Il sindacato è dunque preoccupato per la sicurezza degli automobilisti che percorrono le statali in provincia di Teramo. «Qualche anno fa», incalza Aurelio Di Eugenio, «questo servizio non era esternalizzato, ma veniva svolto con personale proprio dell'Anas e il lavoro di taglio veniva fatto bene e al momento giusto. Invece adesso non possiamo non fare una denuncia forte sia per quanto riguarda la sicurezza della viabilità, visto che le erbacce in molti punti ormai coprono anche la segnaletica, ma anche per il rischio incendi. Se un automobilista butta dal finestrino una cicca di sigaretta, questa può più facilmente innescare un incendio, con tutta quella vegetazione ai bordi delle strade statali».
MANCA IL PERSONALE. A margine, la Filt Cgil sollecita l'Anas a procedere a urgenti rinforzi nel personale. «L'Anas dopo il terremoto», spiega il sindacalista, «ha immesso sul territorio regionale un certo numero di stagionali per far fronte all'emergenza. Benissimo. Ma per il lavoro ordinario c'è bisogno di rinforzi, in modo da assicurare la manutenzione ordinaria. Lo sforzo fatto dall'Anas dopo il terremoto del 6 aprile con l'assunzione a tempo determinato di nuova forza lavoro, deve continuare anche per la manutenzione ordinaria. Nel Teramano ci sono circa dieci lavoratori con contratto part-time a 24 ore, per loro chiediamo il full-time a 36 ore settimanali».

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