Il sindaco: «Un gruppo giovane e innovativo» Da oggi al lavoro per definire le singole deleghe
PESCARA. Dopo tre settimane trascorse a Palazzo di città nella perfetta solitudine del suo incarico, Luigi Albore Mascia ha formato la sua squadra. Poco dopo le 15 di ieri, il sindaco ha ufficializzato i nomi degli undici assessori che formeranno la giunta dopo avere firmato il decreto di nomina. Un numero non tondo, come il nuovo primo cittadino avrebbe voluto, ma con lo spigolo lasciato dal rifiuto di Gianni Teodoro, rimasto sino alla fine sulle proprie posizioni: incarico di vice sindaco, o niente, con una maggiore attenzione alla «questione morale». E quindi, almeno per il momento, niente. Con una casella, la dodicesima, lasciata vuota proprio nella speranza di recuperare con la fatica e i tempi della diplomazia l'alleato più riottoso.
«Pescara ha la sua nuova giunta comunale: otto uomini e tre donne che abbiamo scelto dopo attente valutazioni ispirandoci ai criteri del consenso politico e dell'esperienza» ha detto Albore Mascia. «Entro la settimana assegneremo le deleghe, in questo caso tenendo conto di altri due criteri: competenza e capacità di innovazione».
Tutte confermate le anticipazioni di stampa, a partire dall'incarico assegnato a Berardino Fiorilli, avvocato, 40 anni, che sarà il vice sindaco in rappresentanza di Pescara Futura-Rialzati Abruzzo. Assieme a lui entrano in giunta per il Pdl Marcello Antonelli, 51 anni, dipendente di Trenitalia; Guido Cerolini Forlini, 49 anni, medico; Roberto Renzetti, 44 anni, medico urologo; Eugenio Seccia, 39 anni, commercialista; Massimo Filippello, 47 anni, dipendente dell'Agenzia delle entrate; Stefano Cardelli, 43 anni, imprenditore; Nicola Ricotta, 61 anni, docente di educazione fisica in pensione, e le tre donne, tutte esterne: Isabella Del Trecco, 46 anni, assicuratrice; Carla Di Santo in Panzino, 52 anni, presidente dell'associazione Adricesta (entrambe in quota Pdl), ed Elena Seller, 58 anni, dirigente di banca, indicata da Pescara Futura-Rialzati Abruzzo. «È una giunta giovane, innovativa e dotata dell'adeguato bagaglio di conoscenze richiesto per guidare la città» ha sottolineato Luigi Albore Mascia. «Gli assessori vengono dal mondo del professionismo, dalla sanità, dall'imprenditoria, dal volontariato e dall'associazionismo, una perfetta combinazione che rappresenterà il nostro punto di forza».
Costituita la giunta comunale, il sindaco si metterà oggi al lavoro per definire l'assegnazione delle deleghe attraverso il lavoro di pesi e contrappesi necessario per equilibrare i ruoli dei partiti e dei singoli: la presentazione della giunta alla città dovrebbe avvenire sabato.
«I compiti verranno attribuiti con l'obiettivo di razionalizzare le deleghe, operazione mai fatta in passato» ha detto Albore Mascia. «Ruoli e compiti verranno individuati tenendo conto dei criteri - competenza e la capacità di innovazione - stabiliti con le forze della coalizione per attuare il programma».
Assieme agli uomini e alle donne della sua giunta, il sindaco ha indicato ieri il nome del consigliere che siederà sullo scranno più alto dell'aula consiliare: sarà Licio Di Biase, esponente dell'Udc. Dopo estenuanti trattative, che avevano chiamato in causa anche i vertici nazionali del partito, l'accordo è stato raggiunto grazie anche al passo indietro fatto da Lorenzo Sospiri, nonostante il record di preferenze (1162). Sospiri guiderà, in veste di consigliere anziano, solo la prima seduta dell'assemblea, per poi cedere il posto a Di Biase, una volta eletto: «Per l'ennesima volta il segretario provinciale del Pdl e consigliere regionale ha saputo anteporre gli interessi della città e della coalizione di governo alle proprie aspirazioni personali, assolutamente legittime». Sospiri siederà in consiglio come capogruppo, mentre sui banchi del centrosinistra, l'opposizione sarà guidata da Marco Alessandrini, ex assessore e candidato sindaco uscito sconfitto dalle urne.