PESCARA. Rampa sì o rampa no? La rampa oggetto della polemica è sempre quella dell'asse attrezzato in uscita su piazza Italia, riaperta dall'amministrazione Mascia sabato scorso dopo il baciamano del presidente della Camera di commercio Ezio Ardizzi. L'unico dato certo sul traffico, finora, è che quello delle polemiche tra maggioranza e opposizione si arena proprio sulla rampa.
Sì, perchè se per la consigliera regionale Nicoletta Verì «la riapertura della rampa sta restituendo respiro al centro cittadino dopo tre anni di caos e ingorghi», cioè dalla chiusura voluta dall'amministrazione D'Alfonso, il consigliere comunale Pd Antonio Blasioli addita la rampa come causa di «lunghe code e conseguente notevole inquinamento».
La Verì si spinge oltre: «Entro pochi mesi dovremo ripristinare una viabilità razionale» e aggiunge che «la nuova giunta dovrà porre rimedio a tutti gli errori commessi dalla vecchia maggioranza comunale».
«La rampa», ribatte Blasioli, «crea lunghe code nelle ore di punta a causa della rotatoria situata sullo svincolo e riversa le auto in Via Firenze, causando un effetto camera a gas». Pronta la risposta del sindaco Luigi Albore Mascia: «Sei pattuglie della polizia municipale stanno monitorando piazza Italia, da sabato non si è registrato un solo rallentamento, ingorgo o incolonnamento, tantomeno in via Firenze, dove le uniche code», conclude Mascia, «sono causate da auto in doppia fila» per mancanza di parcheggi, la cui colpa, secondo il sindaco, è dell'ex giunta e dell'ex assessore al traffico Blasioli.