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Pescara, 22/06/2026
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Data: 11/07/2009
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
La Regione Sicilia sarebbe interessata all'acquisizione della Tirrenia.

È quanto emerge da una lettera scritta dal governatore Raffaele Lombardo e rivolta al premier Silvio Berlusconi, al ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli e al titolare di via XX Settembre Giulio Tremonti. Nella lettera, anticipata da fonti di agenzia, Lombardo chiede di «poter verificare le effettive possibilità gestionali e i dati che caratterizzano la società», in vista di una possibile acquisizione.

«Sono note le condizioni di difficoltà economico-finanziarie e, di conseguenza, operative, in cui versa la compagnia Tirrenia», prosegue nella lettera Lombardo, ma è «altresì evidente che la regione siciliana ha la necessità di dare certezza ai collegamenti con le isole minori, anche perché il trasporto marittimo cosituisce l'unico mezzo per garantire il sistema dei rifornimenti essenziali per le popolazioni del luogo e per l'auspicato sviluppo turistico di quei territori».

La certezza di dover comunque contribuire direttamente, in prospettiva, per l'esercizio delle linee disagiate, scrive il governatore, induce l'amministrazione regionale «a proporsi per il rilievo, una volta ottenuto il consenso della Ue alla proroga del sostegno statale dell'intera compagine societaria della Tirrenia che verrà gestita, sotto il controllo della regione stessa, da un gruppo imprenditoriale e manageriale del settore (composto da manager e marittimi della compagnia, operatori turistici e dei trasporti) da scegliersi all'esito di una apposita gara».

Per una compiuta valutazione la Regione chiede una piena conoscenza dei dati della società e dello stato in cui versano i mezzi, oltre che del costo e della consistenza del personale, delle «condizioni sia di manutenzione straordinaria che ordinaria» e dello stato delle officine. Nel ribadire la disponibilità ad assumere responsabiltà in Tirrenia, conclude la lettera, «si chiede di poter verificare le effettive possibilità gestionali, impegnandoci a definire, con le altre regioni, anche in parternship, le reciproche esigenze».

Salvatore Lauro: «Pronti a partecipare alla gara per la gestione operativa della società»
La scelta della Regione Sicilia, secondo Salvatore Lauro, presidente dell'omonimo gruppo armatoriale, è «importante, corretta e logica». E se la regione farà una gara per affidare la gestione operativa della società, spiega Lauro, «noi parteciperemo». L'armatore napoletano ribadisce l'importanza della liberalizzazione del mercato marittimo: «La Tirrenia ha fatto politica anziché fare l'armatore. È ora di chiudere con questo sistema di concorrenza sleale».

Lo Bello: «No al pubblico che si fa imprenditore»
La Regione Sicilia può intervenire nella partita Tirrenia solo a patto che la gestione dell'azienda sia poi totalmente privata. È il punto di vista del presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, sulla proposta avanzata da Raffaele Lombardo. «Un intervento può essere giustificabile se c'è la garanzia che l'azienda sia poi gestita da privati con logiche di mercato», perché, prosegue Lo Bello, «va abbandonata l'idea del pubblico imprenditore, che ha registrato e continua a registrare fallimenti continui».
Oltretutto, conclude il presidente di Confindustria Sicilia, la Tirrenia «è una società in condizioni difficili proprio perché lungamente gestita dal pubblico». In questo contesto, conclude il presidente di Confindustria Sicilia, «ben venga un intervento della Regione, purché segua una cessione o una gestione totalmente privata, con la regione nel ruolo di regolatore e non di gestore».

I sindacati: «Lombardo faccia chiarezza»
Chiarezza sulla proposta di acquisizione della Tirrenia da parte della Regione Sicilia. È quanto chiedono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. Alle diverse ipotesi espresse da più parti per la privatizzazione del gruppo Tirrenia, si legge in un comunicato, «si aggiunge quella, sicuramente la più colorita e stravagante, di Raffaele Lombardo».
I tre sindacati si rivolgono al governatore della Regione Sicilia per ottenere delucidazioni su alcuni aspetti «come, ad esempio, con quali denari intenderebbe acquistare il gruppo e come potrebbe mai essere possibile che una società pubblica statale, che esercisce il cabotaggio in tutto il territorio nazionale, rimanga un gruppo pubblico con la stessa mission ma regionale».
Un altro elemento da chiarire è, secondo i sindacati, la modalità con cui Lombardo «intenderebbe assolvere con le altre regioni, anche se in partnership come ipotizzato, gli obblighi di servizio pubblico e di continuità territoriale di competenza di ogni singola regione». Consigliamo invece al presidente di uniformare la sua posizione, conclude il comunicato, a quella più concreta e responsabile delle altre regioni interessate al processo di privatizzazione di Tirrenia, come Campania, Toscana e Sardegna».

In un'intervista al Sole 24 Ore, pubblicata l'8 luglio, Gianluigi Aponte, presidente del gruppo di navigazione italo-svizzero Msc, aveva fatto un passo indietro sulla privatizzazione della Tirrenia, per la quale aveva manifestato interesse.

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