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Pescara, 22/06/2026
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Data: 11/07/2009
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
L'altolà del Piemonte ai treni delle Ferrovie. A settembre i bandi per i servizi passeggeri, dal 2011 i nuovi operatori. Il governatore: «Siamo stanchi di ritardi, sporco e cancellazioni»

TORINO La prima gara a settembre e i primi treni privati nel 2011: la Regione Piemonte non ne può più dei costosi disservizi di Trenitalia e decide di mettere a gara il servizio di trasporto passeggeri locale. Non un'unica gara per l'intero servizio regionale - precisa Mercedes Bresso, presidente del governo piemontese - ma gare successive per quattro lotti più uno relativo alle interlinee. In pratica si partirà dalla zona nord est - che comprende Novara, Vercelli, Biella e il Verbano-Cusio-Ossola - per poi passare a sud est (Alessandria e Asti), a Cuneo e infine all'area metropolitana torinese che richiederà più tempo poiché sono in corso alcuni lavori e altri, per quasi 300 milioni, devono ancora partire. Prima del nodo subalpino, dunque, partirà la gara per i percorsi di collegamento, come la Torino-Milano sulla linea storica. Bresso e l'assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, assicurano che numerosi gruppi, italiani e stranieri, hanno già espresso l'interesse per tutti i lotti che verranno messi a gara. Francesi, tedeschi, svizzeri, ma anche italiani come le Ferrovie Nord o la torinese Gtt. Dunque verrebbe meno il rischio paventato dall'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, di ritrovarsi con le gare deserte. «Moretti - aggiunge il presidente del Piemonte - mi ha aggredita verbalmente, ha sostenuto che alle Ferrovie non interessa per nulla il trasporto locale, però lo vogliono lo stesso. In queste condizioni è difficile che lo migliorino». In effetti lo scontro tra Piemonte e Trenitalia nasce proprio su questo punto. Le parti stavano discutendo il rinnovo del contratto di servizio e, secondo Bresso, Trenitalia avrebbe preteso 75 milioni in più rispetto alla cifra base di 180 milioni all'anno. In cambio? Assolutamente nulla. «Nessun servizio in più rispetto alla situazione attuale - aggiunge Bresso - e per di più nessuna certezza sugli investimenti per il rinnovo del materiale rotabile». Ma la situazione del trasporto dei pendolari e di tutti i passeggeri che non possono permettersi l'alta velocità è disastrosa. Al di là dei ritardi - e chiunque abbia la sfortuna di viaggiare con frequenza sa che la puntualità è di molto inferiore a quella ufficiale - Bresso ricorda che lo scorso anno si sono registrate 5.167 soppressioni di convogli. Ed è aumentato di quasi l'11% il numero delle carrozze sporche, dei sedili lerci, dei bagni inutilizzabili. Da qui la scelta di non accettare l'imposizione di un aumento dei pagamenti senza garanzie di miglioramento del servizio e di puntare su una gara internazionale, peraltro auspicata anche dal Garante della concorrenza. Moretti - ricorda ancora Bresso - ha minacciato di far cessare il servizio di Trenitalia alla fine di quest'anno, ma il presidente del Piemonte ritiene che si tratti di una minaccia inattuabile poiché, trattandosi di un monopolio, si tratterebbe di interruzione di pubblico servizio, con tutto ciò che ne consegue. Ovviamente il Piemonte continuerebbe a pagare regolarmente Trenitalia per l'attività prestata nei prossimi mesi, sino all'entrata in servizio dei nuovi operatori. Intanto il Piemonte si muoverà per acquisire a costo zero reti e trasporto regionale, compresi i treni ormai ampiamente ammortizzati.

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