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Pescara, 22/06/2026
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Data: 12/07/2009
Testata giornalistica: Finanza & Mercati
Il treno Montezemolo-Della Valle deraglia su 48 milioni di derivati. Ntv ha rischi potenziali. Nel primo esercizio una perdita di 5,6 milioni

Oltre 48 milioni di perdita potenziale su 4 contratti derivati stipulati con un poker di principali banche italiane compaiono nei conti 2008 di Ntv, la società di trasporto ferroviario presieduta da Luca Cordero di Montezemolo, pronta a combattere il monopolio di Ferrovie dello Stato, e dove siedono soci prestigiosi come i francesi di Sncf, le Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo, Alberto Bombassei, Diego Della Valle e i Seràgnoli. La società, che ha chiuso il suo primo bilancio significativo, nelle scorse settimane ha visto l'assemblea approvare un rendiconto chiuso in perdita per 5,61 milioni che è stata riportata a nuovo. La nota integrativa alla voce «sistema improprio dei rischi» dettaglia le perdite potenziali sui prodotti derivati: si tratta di quattro strumenti di copertura tipo «zero cost collar» con scadenza a fine 2016 stipulati con Intesa Sanpaolo, Mps, Efibanca e Banco Popolare per un valore nozionale, rispettivamente, di 36,36; 15,48, 4,08 e altri 4,08 milioni di euro. A fronte di un nozionale complessivo di 60 milioni il «fair value» viene ridotto a 11,24 milioni con una minus potenziale di 48,75 milioni. Nella relazione sulla gestione, Montezemolo spiega che a fronte dei finanziamenti ricevuti da banche (fino a un massimo di 732 milioni tra linee di cassa e firma), Ntv ha firmato una «hedging policy letter» che prevedeva appunto i «quattro contratti per altrettanti strumenti finanziari di copertura», a protezione delle oscillazioni del tasso euribor a 6 mesi. Va detto, peraltro, che Ntv ha le spalle grosse grazie a un forte appoggio del sistema bancario, anzitutto di Intesa Sanpaolo che è azionista tramite Imi Investimenti e che è rappresentata nel board da Gaetano Miccichè, capo del large corporate di Ca' de Sass. Alla voce debiti verso banche, infatti, il gruppo registra 83,13 milioni tutti affidati dall'istituto guidato da Corrado Passera. I debiti, spiega la relazione, sono assistiti da una serie di garanzie reali quali un contratto tra Ntv e Intesa che mette a garanzia i crediti esistenti e futuri e i conti correnti bancari (tanto che le disponibilità liquide per 70,18 milioni sono depositate in una filiale di Intesa a Roma); un contratto con cui Ntv si impegna a cedere alla banca milanese i crediti Iva attuali e futuri e un contratto con cui Ntv si impegna a cedere a Intesa i crediti attuali e futuri che potranno derivare dall'accordo quadro siglato con Rfi (Fs). Inoltre, fra i conti d'ordine compaiono 650,58 milioni di debito di rate residue da pagare per l'acquisto in leasing finanziario della flotta di 25 treni ad alta velocità: la società erogatrice del finanziamento è Leasint, sempre del gruppo Intesa. E infine: Ntv ha investito quasi 2 milioni di euro in Eurizon Capital Liquidità Classe B, un fondo della scuderia Ca' de Sass.

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