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Pescara, 22/06/2026
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Data: 12/07/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Non trovate il biglietto? Prego salite lo stesso» E subito arriva la multa

Acquistare un biglietto dell'autobus s'era rivelata una missione impossibile - «o li avevano finiti o non li vendevano proprio» -, hanno spiegato la situazione all'autista della linea 2 che le ha fatte salire a bordo e due fermate dopo sono state multate dai controllori della Gtm. Esterrefatte e indignate, due turiste ospiti del camping al Foro di Francavilla hanno deciso di raccontare la loro disavventura al Messaggero.
«Il fatto è successo alle 9,30» ha raccontato ieri la signora Donella Cencetti. «Con una mia amica di Bergamo avevo deciso di raggiungere in autobus Pescara e al campeggio ho chiesto dei biglietti: mi è stato risposto che non li avevano. "Provi al bar qui vicino" mi è stato suggerito, ma anche lì niente. Abbiamo raggiunto la fermata del bus e l'autista ci ha indirizzati da un'altra parte, un bar piuttosto lontano ma io e la mia amica ci siamo andate: ma anche lì, i biglietti della Gtm non erano disponibili. Finiti».
Nient'affatto disposte a rinunciare alla giornata pescarese - tantopiù in questo periodo di saldi appena iniziati - le due signore sono tornate alla fermata del bus e al passaggio della linea 2 hanno spiegato la situazione all'autista: non sappiamo come fare con i biglietti, sono introvabili. «Prego salite, non c'è problema» è stata la risposta del conducente. Il resto lo sappiamo già: «Dopo due fermate sono saliti i controllori, erano in tre - racconta la signora Donella -. Uno è rimasto sulla porta, due sono venuti dritti spediti verso di noi, come a colpo sicuro: era chiaro che erano stati avvertiti, che il loro era un controllo mirato....».
Le due passeggere hanno spiegato ai controllori la situazione, e chi non ci si è trovato almeno una volta specie all'ora di pranzo? Negozi chiusi, edicole chiuse, biglietti introvabili al bar (vuoi anche perchè il guadagno è irrisorio o perchè le dotazioni finiscono subito e rifornirsi per i commercianti non è semplice).
La risposta dei controllori è stata disarmante se non offensiva: «Prego signore, il biglietto ve lo diamo noi: 41 euro». Un euro per il ticket e 40 per la multa. Scese dal bus a Pescara le signore sono venute dritte al Messaggero «perchè si sappia quel che ci è successo». Lunedì andranno alla Gtm per chiedere la revoca della multa. Per l'immagine di azienda e città un colpo basso. Per il presidente Renzetti un caso da chiarire.

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