Parcheggi sui marciapiedi della riviera nord, ecco la protesta. I manifestanti chiamano all'appello, oggi, presso la rotonda Paolucci all'altezza di via Cavour, dalle 9,30 (fino alle 11) e dalle 18,30 in poi. Si mobilitano le associazioni Wwf Abruzzo, Marelibero e Critical Mass. "Abbiamo raccolto centinaia di firme contro l'ordinanza che autorizza il parcheggio sui marciapiedi" spiega Loredana Di Paolo per Marelibero e Wwf.
Il sindaco Luigi Albore Mascia - tramite l'ufficio stampa - comunica che "il posteggio sui marciapiedi è provvisorio. Nella stessa zona, poi, ci sono contatti con l'ex-Enaip, per centoventi posti auto; la settimana prossima saranno convocati i proprietari dell'area della pineta nord, duemila posti. In zona porto, entro la prossima settimana, ci saranno i cento posti dell'ex-Fea".
Eccola, la città che torna sull'annosa questione traffico. Ecco commercianti e balneatori a difendere i posti auto; ecco di nuovo cittadini e associazioni a gridare alla barbarie. Eppure sarebbe tutto così semplice, seguendo la naturale disposizione delle cose: le macchine in strada, le bici sulle piste ciclabili, i pedoni sul marciapiede. E' una questione di vocabolario, di grammatica. E i parcheggi, sì, ma senza pretendere di arrivare fin sotto l'ombrellone. Dando modo di usufruire di parcheggi di scambio. Ci vuole equilibrio, ci vuole evoluzione. Senza più automobili conficcate sui marciapiedi: e ognuno vada con l'utilitaria o con il Suv, ma al posto suo. E fermandosi alle strisce pedonali. Senza più bici sui marciapiedi, come seconda macchina per i pedoni, in una penosa guerra fra poveri. Senza più pedoni che camminano sulla ciclabile o attraversano in diagonale fuori dalle strisce. Così accade in tutte le città contemporanee del mondo, lungimiranti e abili a fare della cosiddetta mobilità alternativa occasione di turismo, commercio, posti di lavoro