AVEZZANO - Linea ferroviaria Pescara - Roma: i disagi perdurano, ma anche le proteste di coloro che sono costretti a servirsi dei treni, diventano sempre più forti. Però, purtroppo, non si registrano prese di posizione della Regione che paga fior di quattrini a Trenitalia per avere il servizio. Veniamo al dunque. Le lettere che pervengono alla nostra redazione, riguardano in particolare la tratta Avezzano - Roma, poiché la gran parte dei pendolari è marsicana e i treni verso Roma si riempiono nelle stazioni di Avezzano, Tagliacozzo e Carsoli.
«Continua sistematica l'agonia dei due treni "gemelli" 2375 e 2376, della linea Pescara - Avezzano - Roma e viceversa, dove la partenza del secondo è legata all'arrivo a Tiburtina del primo (perché stesse carrozze), che è sempre in ritardo». Inizia così la nota del Comitato pendolari e sottolinea che «anche l'errata informazione che Trenitalia dà ai suoi utenti, è sicuramente fittizia poiché, dire che «ormai abbiamo tutto sotto controllo» è puro eufemismo, in quanto noi riusciamo a provvedere alle disinformazioni con la tecnologia e, consultando il sito "viaggiatreno" (nell'occasione), venivamo informati che il ritardo del treno andava aumentando, fino ad arrivare ai 62 minuti; tutto questo a fronte di una continua disinformazione che tramite annunci, comunicava che il ritardo era sempre di 25 minuti, per non parlare dell'imprecisione sul binario (15 o 16) di Tiburtina, che doveva accogliere il treno suddetto 2375». Il fatto specifico si riferisce al giorno 9 luglio scorso, precisa la nota, ma «i ritardi sono sistematici e nessuno prende provvedimenti». Siamo riusciti a sapere, conclude la nota del Comitato a firma Daniele Luciani, che «l'errata informazione è preparata poiché dai sondaggi i treni vengono fatti rientrare sempre nel ritardo minimo consentito, per non far "sballare" le percentuali; riscontro effettuato a Tagliacozzo dove il display riportava "solo" 50 minuti, mentre in realtà il ritardo superava i 70 minuti». Perché tutto questo? Si chiedono i pendolari. «Basta, non se ne può più». Intanto, la soppressione dei treni 2372 e 2373 nella tratta Avezzano - Sulmona nei giorni lavorativi fino al 31 luglio, sta creando altri problemi e disagi.