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Pescara, 22/06/2026
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Data: 14/07/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Precari, Catarra finisce sotto accusa. In 41 fra sei mesi fuori dalla Provincia. Cgil e D'Agostino: «Inaccettabile»

Scatta l'allarme anche sui dieci milioni di fondi europei persi dalle zone interne del Teramano. Già mandati via 14 giovani operatori della biblioteca

TERAMO. «La stabilizzazione dei precari non è un'elemosina ma un diritto». Da Cgil e Pd parte un doppio atto d'accusa al presidente della Provincia Valter Catarra sulle scelte adottate per i lavoratori dell'ente con contratti a tempo determinato.
Della sessantina di precari solo 20 hanno ottenuto il rinnovo dell'incarico per 18 mesi: il loro contratto è stato rinnovato a marzo dalla giunta D'Agostino. Gli altri 41 - inseriti in un processo di stabilizzazione che prevedeva un rinnovo di 18 mesi - si sono dovuti accontentare di una proroga di soli sei mesi perchè i loro contratti scadevano a fine giugno, dopo l'insediamento della giunta Catarra. Un'assurda disparità di trattamento, sottolinea la Cgil.
Scelte inaccettabili per la Fp Cgil e per il principale partito dell'opposizione che lanciano la sfida a Catarra. «Lo invitiamo a sedersi con noi a un tavolo», dice la sindacalista Monia Pecorale, «per parlare di merito, meritocrazia e funzioni stabili».
La Cgil evidenzia anche un'incogruenza nel comportamento della nuova amministrazione: a fronte dei tagli e dei rinnovi solo parziali, l'ente ha assunto dal 1º luglio due persone con contratti da 18 mesi. «Il colore politico non è decisivo», insiste Pecorale, «queste persone hanno lavorato per anni senza garanzie e con stipendi più bassi».
E poi c'è la questione dei 14 giovani impegnati con una cooperativa in biblioteca, mandati a casa già da un paio di settimane. «Per loro avevamo chiesto un rinnovo solo per l'estate», fa notare Amedeo Marcattili, segretario Fp Cgil, «ma Catarra ci ha risposto con un atto di arroganza».
A sottolineare come la nuova amministrazione abbia sconfessato gli accordi siglati dalla precendente giunta sulla stabilizzazione dei precari è l'ex presidente Ernino D'Agostino: «E' una scelta ingiustificata», afferma il capogruppo del Pd, «che rischia di compromettere servizi essenziali tra cui i centri per l'impiego». Il Pd evidenzia anche il "silenzio assordante" di Catarra sulla mossa della Regione di finanziare la ricostruzione dei comuni aquilani ridistribuendo i fondi Fers, tra cui i 10 milioni già assegnati al Pit delle aree interne del Teramano. A rischio sarebbero anche i fondi Fas e Fse. L'opposizione spera nel ricorso contro l'esito delle elezioni che si discuterà il 30 settembre al Tar.

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