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Pescara, 22/06/2026
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Data: 14/07/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Di Giuseppantonio punta su Lanciano. Il presidente della Provincia illustra il suo programma anche per lo sviluppo della costa e delle aree interne

«La città sarà il motore del Sangro. Così rilanceremo industria e turismo»

LANCIANO - «Uno che è nato e ha fatto il sindaco a Fossacesia, a dieci chilometri da piazza Plebiscito, non può non considerarsi lancianese a tutti gli effetti». Avvia con questa "rivendicazione" la sua prima conferenza stampa a Lanciano il nuovo presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio. «Noi, come nuova Giunta provinciale, - sottolinea - abbiamo l'obiettivo preciso di ridare a Lanciano il ruolo di capofila del comprensorio del Sangro: un territorio dove, accanto all'industria, sarà rilanciato in grande stile il settore del turismo. E non è un caso che ben 4 assessori della nuova Giunta sono di questo territorio. Vi rivelo che ne avevo scelto un quinto, Gianni Di Rito, sindaco di Rocca San Giovanni, che con grande lealtà ha fatto un passo indietro per favorire il rappresentante di un altro territorio. Questo significa che siamo una squadra che lavora per tutti i cittadini». Gli assessori di cui si parla sono tutti presenti: Antonio Tavani, che è il vicepresidente, Eugenio Caporrella, Nicola Campitelli, Alessio Monaco; poi, i consiglieri, Gianni Di Rito, Federico Fioriti, Paolo Sisti , Arturo Scopino. Le deleghe saranno attribuite nei prossimi giorni.
«Non dimentichiamo - dice il neo Presidente - che c'è crisi nel polo industriale del Sangro: saremo vicino ai lavoratori e chiederemo al Gruppo Fiat di rispettare gli impegni. Vogliamo creare le condizioni per una nuova occupazione, sia sulla costa che nell'interno. Per la viabilità sono previsti interventi prioritari per il miglioramento dei collegamenti tra Lanciano e il Sangro e tra Lanciano e il casello autostrade A/14. Saranno recuperati e utilizzati gli edifici della Provincia presenti a Lanciano. A riguardo, vorrei ricordare che la passata Amministrazione, per la sede di viale Rimembranze, ha speso oltre 100 mila euro per lavori e paghiamo 2.300 euro al mese mentre ci sono edifici recuperabili che potrebbero benissimo fare al nostro caso».
Sulla pista ciclopedonale lungo lungo l'ex tracciato della ferrovia, Di Giuseppantonio dice che «i progetti ci sono, ma mancano le risorse economiche e noi ci attiveremo per trovarle. Ma da subito possiamo assicurare che sul nostro litorale non ci sarà neppure l'ombra della speculazione edilizia». Infine, un riconoscimento: «Per noi, a Lanciano, c'è stato un risultato elettorale storico, con il 63 per cento, al di là di certe sterili polemiche che il centro sinistra ha cercato inutilmente di alimentare proprio in questa città».

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