TERAMO. I sindacati avevano protestato con l'Arpa per quel pullman solo pochi giorni fa. Denunciavano che era troppo vecchio e che l'assegnazione al distretto di Giulianova suonava come una beffa, visto che proveniva da altre province che in cambio avevano ricevuto autobus nuovi di zecca. Tanto è stato. Quell'autobus si è fermato e ha lasciato 87 passeggeri a piedi. «Si è fermato alle 9,30 sull'A24 con 87 persone a bordo» spiega Aurelio Di Eugenio della Filt Cgil, «hanno aspettato per un'ora e mezza a Carsoli, e c'era chi doveva prendere l'aereo o aveva impegni improrogabili. Il mezzo sostitutivo aveva peraltro una possibilità di carico passeggeri inferiore: molti hanno dovuto viaggiare in piedi. Questo ha comportato disagi all'utenza e rischi per il personale: c'è il ritiro di patente se si portano persone in piedi». L'assegnazione di quel bus acquistato nel 2008 ma che ha già percorso 250mila chilometri non scende giù al sindacalista. «Hanno acquistato 4 bus nuovi, destinati ai distretti di Pescara, Avezzano e L'Aquila, e a noi hanno mandato quello vecchio», incalza, «è la terza volta che fanno così, come se il nostro fosse un territorio di serie B». Il bus era partito alle 6.30 da Martinsicuro e aveva fatto tappa a Giulianova, Teramo, Val Vomano, per Roma.
Sempre ieri alle 8 si sono registrate lunghe code sull'A24, all'altezza dell'uscita di Colledara. Un'auto, una Mercedes, è andata in fiamme e si sono creati 4 chilometri di coda in direzione Teramo-L'Aquila. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e Coa. L'ingorgo è stato smaltito in un'ora.